







non si tratta dello stato che si mette sul piano dell'assassino, ma al contrario dell'assassino che ha usurpato un potere - quello di comminare la morte - che appartiene in linea di principio allo stato.
ossia: lo stato moderno è quello che ha l'esclusivo potere dell'uso della forza (infatti non sono tollerati eserciti privati, p.es.): l'omicida - che essendo un cittadino non ha alcun diritto di uccidere - si arroga questo diritto che non gli appartiene.
dunque lo stato, eliminando questo reo con la pena capitale, si riprende semplicemente le proprie prerogative sovrane riparando il vulnus fatto al diritto dal reo.
quindi è la visione da rovesciare: è lo stato che con la pena capitale si riappropria delle ptoestà che il reo ha voluto sottrargli mettendosi sul suo stesso piano.
quanto al Papa, ovviamente eglie sprime la sua opinione personale, sacrosanta ma sempre opinabile. tanto più che si riferisce sostanzialmente a situazioni contingenti, nel senso che chiede una sospensione della pena capitale sapendo che la maggior parte degli stati che la applicano sono dittature (islamiche o comuniste ormai) che la comminano senza un previo processo equo tipo la Cina o certi paesi islamici).


infatti si tratta di un palese controsenso: per la pena di morte ci si oppone ciecamente, per l'aborto si cercano cavilli di ogni tipo.
questo perchè, ovviamente, gli interessi finanziari e speculativi che stanno dietro le campagne pro aborto hanno plasmato per bene le menti.


eh appunto, ma sai quanti miliardi ci rimetterebbero le lobby mediche e delle case farmaceutiche se lo stato ragionasse come te?
non a caso, in GB si può uccidere un feto in un termine di settimane molto maggiore di quelle consentite in Italia. il che dimostra, evidentemente, che gli inglesi sono più evoluti di noi perchè diventano uomini più tardi.


il commento l'ho messo in un post previo: il Papa esprime la sua opinione personale e contingente, legata ai fatti odierni, ma non ridiscute la dottrina, che ammette comunque in linea generale la pena capitale.
quindi il Papa non nega la dottrina, ma semplicemente si limita a dire che nella situazione attuale, secondo lui, si dovrebbe fare ricorso alla pena capitale il meno possibile, fino a sospenderla.
opinione, ripeto, personale.
sulla pena di morte nello SCV, è vero che essa è stata abolita recentemente (a metà anni '90), ma per un semplice motivo: quando nacque lo SCV nel 1929 gli accordi obbligavano lo SCV ad accettare per sè la legislazione penale italiana, che fra le altre cose all'epoca prevedeva, nei casi di attentato alla persona del sovrano, la pena capitale.
ovviamente, lo SCV non ha mai applicato nè inteso applicare questa pena, che è rimasta come semplice residuo storico-legislativo fino a che Giovanni Paolo II, adeguando nuovamente la giursprudenza penale della SCV a quella Italiana, l'ha cancellata del tutto.
tanto più che ogni reato compiuto nello SCV viene punito per legge non nella SCV ma in Italia, e dunque, anche rimanendo la pena capitale scritta, non la si sarebbe potuta mai applicare.


questo ragionamento non ha senso: sarebbe come dire che lo stato domani può legalizzare l'omicidio liberamente perchè non impone a nessuno di ammazzare, ma si limita a regolamentare le scelte di coloro che vogliono avvalersi della facoltà di ammazzare.
che è quello che avviene con la legge abortiva: lo stato concede alle donne la facoltà di ammazzare il proprio figlio entro un certo limite di età, dichiarando che il figlio è realmente una persona, ma che sostanzialmente di fronte alla volontà della "madre" la volontà di vivere del figlio non conta nulla.
il che ci può protare tranquillamente a chiedere come mai non si possono estendere i benefici di questa legge anche oltre il limite imposto dalla 194: la Franzoni di Cogne, in fondo, non ha compiuto che un aborto dopo il termine prescritto.


La differenza è solamente che in un caso è la donna a decidere, dall'altra una legge. Sempre di OMICIDIO si parla. Il feto decide forse se vivere o morire? No, subisce il volere d'altri. Ribadisco e scusate la testardaggine: non noto differenze sostanziali.
me la rispieghi in altri termini? Non ho capito il riferimento al mio pensiero nè il parallelismo... grazie.


Ah, per chiarezza, io non sto dicendo di essere contro o pro l'aborto, sto usando l'argomento per affrontare il tema "pena dei morte" e cercare parallelismi con i quali approfondire il dibattito. Per dirla tutta, sono contro l'aborto libero, come oggi, ma a favore dello stesso in unacerchia limitata di casi (che non sto ad elencare qui se no usciamo dall'argomento)