
Originariamente Scritto da
RenzoAudisio
Scusate se mi intrometto ancora, ma se permettete l'adattamento ai cambiamenti climatici da quand'è mondo è mondo è sempre avvenuto mettendosi addosso un cappotto in più o una pelle di leopardo in meno, oppure coltivare banane al posto delle mele o dei cachi etc... quella pretesa sull'influire sui cambiamenti climatici sarebbe una novità e, a quanto sembra (ammesso perfino dagli scienziati concordi con i protocolli di Kyoto) scarsamente utile, visti i suoi effetti rispetto al fenomeno complessivo.
L'adattamento invece a tollerare le diverse opinioni sulla maggiore o minore bontà deicambiamenti climatici, e sulle diverse spiegazioni del fenomeno, deve avvenire lasciando che ciascun individuo (o sua libera associazione) si adatti come meglio crede, applicando naturalmente le proprie convinzioni su una porzione circoscritta dell'ambiente.
In altre parole nessuno si deve sentir padrone del mondo, nè le multinazionali dell'inquinamento (che inquinano lontano dalle ville e dai campi da golf dei loro azionisti), non da quegli zozzoni degli zingari che sporcano ovunque passano (e che pretendono di passare e sostare ovunque), e nemmeno dagli ambientalisti o dai cervelloni di kyoto che intendono dettare protocolli, leggi, multe, tasse al mondo intero.
VIVA L'ANARCHIA! VIVA LA LIBERTA INDIVIDUALE!