non esattamente.
credo nella spiritualità del mondo. anche questo è un atto di fede che, però, riesco a conciliare con il raziocinio. una credenza, la mia, che è sempre suscettibile di cambiamento, il che significa che è una credenza temporanea.
poi il divino (non dio), per me può essere tanto in quel che dici tu come in una semplice formula matematica.
le soluzioni le lascio sempre aperte e non m'irrigidisco in nessuna dottrina sull'argomento, precludendomi la strada alla conoscenza di ciò che è in me e di ciò che è fuori di me.





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