



ma scusa sicuro che mussolini condannasse il progresso?
Sicuro di poter affermare la stessa cosa di Marinetti?
Una certa mitologia per il passato ci ha fatto vivere all'ombra, avendo rinunciato a combattere per l'unica cosa per cui vale la pena combattere: IL FUTURO.
Il progresso è avanzamento della società, è avanzamento della società...e superamento dei vecchi pregiudizi.
Se la risposta alla democrazia è la società tradizionalista di evola....bhè...la scelta diventa difficile.
Il progresso è positivo.
Perchè consideri progresso la società multurazziale e tutto il resto?
Quelle sono delle logiche conseguenze...di un sistema economico.






Ma quello che hai elencato tu non è progresso: è quello che ci viene fatto passare come progresso, che è una cosa ben diversa (hai usato tu stesso il termine "degenerazione", molto forte, ma può andare bene).
Essere contro tutto ciò non implica essere contro il progresso (QUELLO VERO). Ed il Progresso, REALE, è quello di una società più giusta, e più libera (anche qui, si intende Libertà VERA, non quella superficiale e vuota cui spesso si fa riferimento): non per niente, l'unico vero progressista nella Storia fu quel genio politico di Simon Bolivàr, il Libertador, esempio incrollabile di Giustizia dei popoli. Bolivàr, mica Veltroni


Il futuro non necessariamente è 'progresso' per come lo si intende oggi.
Anzi, dovremmo proprio lavorare per costruire un futuro che non abbia bisogno di progresso e progressismo.
Progresso è avanzamento della società? Verso cosa? Io mi rimetto alle definizioni dei sedicenti progressisti. Progresso è disordine.


Se per progresso si intende andare verso il 'meglio' (per me/noi) non posso che essere d'accordo ovviamente. Ma su quello penso che sia d'accordo chiunque. Io parlo del concetto di progresso comunemente inteso.


Per come vedo io la cosa, in ogni momento della nostra vita ci troviamo a scegliere tra migliaia di strade possibili, il futuro è fatto di milioni di progressi potenziali tra cui si può scegliere con un atto di volontà, libero arbitrio.
E' però capitato che un gruppo ristretto di persone con molti soldi abbia scelto una linea particolare tra i tanti futuri possibili, e l'abbia chiamata progresso, o anche storia.
Come se tutti gli altri non lo fossero.
Tutto quel che va in direzione di questa particolare linea ed esclude le altre viene chiamato modernità. La modernità è un paraocchi che ci impedisce di vedere tutti gli altri possibili progressi, ed essere antimoderni significa volerselo togliere.
Diceva Croce che il Fascismo è uno iato, cioè un buco nella storia, la sua storia.
E per me ha ragione, è l'immagine che più mi ispira, un buco praticato nel muro di una prigione per uscire e andare da altre parti. E' questo il mio concetto di antimodernità


Il progresso non è futuro.
Il progresso è l'ossessione tipica dell'uomo moderno di voler "andare avanti" a tutti i costi. E questo andare avanti consiste nel lavorare sempre di più, nell'arricchirsi sempre di più, nel fare sempre di più secondo una logica utilitarista, materialista e consumista.
Perchè dico che è un'ossessione? Perchè oggi l'uomo moderno pensa solo ed esclusivamente a quello.
E' il sistema che glielo impone, è la mentalità che c'è stata inculcata da secoli di liberalismo e illuminismo prima e socialismo e comunismo poi ad aver portato tutto questo.
Una mentalità che mette al centro della vita umana l'economia e il lavoro.

