
Originariamente Scritto da
tolomeo
Torniamo alla storiella sull’inverno eccezionalmente freddo. C’è un reparto mandato a presidiare una zona di frontiera montana. E’ autunno, preparano il campo, e il capitano ordina di raccogliere la legna per l’inverno. Si accatasta un bel po’ di legna, e il capitano si consulta col sergente: sarà abbastanza? C’è, in un anfratto della montagna, un antico eremita. Deve conoscere bene il posto e l’andamento delle sue stagioni. Mandano a consultarlo. “Come sarà il prossimo inverno?”, gli chiedono. Lui prende un’aria ispirata e dice: “Freddo”. Tornano giù, e accatastano un altro bel po’ di legna. Ma dubitano ancora, e tornano in alto. “Freddo quanto?” “Freddissimo”. Ridiscesa, altri mucchi di legna, terza salita alla grotta. Il sant’uomo si arrotola la barba e dice: “Sarà un freddo record. Un inverno come non s’è mai visto qui sopra”. Allarmato, il sergente chiede: “Addirittura! Ma lei come lo sa?” E l’eremita: “C’è un accampamento qua sotto, lo guardo tutti i giorni, stanno ammucchiando tanta di quella legna!”
La sinistra? Accumula legna anche se fa caldo, "a prescindere".
Per non farci poi niente.
E la gente in costume, al mare, al sole, guarda 'sta gente che accumula legna, e quando vede che non farà poi tanto freddo quanto dicono, dirà: "Ma guarda che fresconi".