



Indurre dei sensi di colpa è sicuramente un'azione meschina e riprovevole.
Però non bisogna generalizzare. Ci sono anche donne che, pur al momento pienamente consapevoli, per loro meccanismi interni con il tempo cadono nei sensi di colpa. E ritengo un dovere morale di chi sta loro vicino aiutarle a cercare di uscire da questa situazione.


Dato che ci siamo perchè non condannare a morte l'uomo che mette in cinta una donna? Mettiamo una bella palla al piede alla madre ed al padre biologici tanto questo è il VOSTRO MODO di pensare e ragionare.
Una visione oscurantista del mondo, oppressiva e fortemente limitativa sul diritto umano di esprimere la propria volontà che deve essere schiacciata e sottomessa al volere di alcune classi dirigenti!
Terrorizza pensare che vi siano nelle nostre società moderne ancora delle visioni così oppressive della volontà individuale!
Saluti


son d'accordo con te, ma è poco pertinente, perchè nel caso della donna incinta, si parla di cellule e di una persona perfettamente in grado di decidere di se'.
Tra l'altro le donne possono avere frequenti aborti spontanei con il mestruo di cui nessuno nemmeno si accorge.... che facciamo con quelli ?![]()




Lo hanno sempre considerato un omicidio. Per sfortuna loro, almeno in questo caso, vige a legge dello stato italiano e non di quello vaticano.![]()
Vedi sopra. Per il resto, vale la pena di ricordare che i discendenti della congrega di bruciatori di streghe, di filosofi e di eretici considerava un tempo (vedi catechismo romano di agostino) la contraccezione come omicidio:
"Commette un crimine della peggior specie colui che nella vita matrimoniale impedisce il concepimento con medicamenti o abortisce, poichè una tal cosa è un'empia macchinazione da paragonare all'omicidio"
Capite adesso perchè la chiesa non tollera alcuna pillola?![]()
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Io non generalizzo infatti. Lo fa chi sostiene che per ogni donna questa "cosa", perchè chiamarlo aborto lo mette subito in luce piena, sia un "dramma" che la "segnerà" tutta la vita.
Ma hai provato a chiederti come mai alcune (non tutte) di queste donne col tempo cadono nei sensi di colpa? Sei certo che sia per loro meccanismi interni? Come escludi le pressioni psicologiche a cui sono sottoposte?
Certo che una volta che hanno sviluppato questo disagio poi bisogna aiutarle. Ma secondo te l'aiuti una donna, ripetendo e ripedendo e ripetendo, che ciò che ha fatto è un "atto" la segnerà per tutta la vita?
O forse siam furbi noi e glielo diciamo prima, e se non la convinciamo, lo continuiamo a ribadire come un mantra per tutto il resto della sua vita. Ma può avere difese sufficienti una poverina?


la libertò vera non è fare quello che cazzo (scusate la parolaccia) vuole, ma prendersi le proprie responsabilità...e un maschio che mette incinta una donna e che poi la spnge o obbliga all'aborto, è perhcè non si è voluto prendere le proprie responsabilità....oppressiva, perchè? non sarebbe un atto di giustizia? tu hai fatto il danno, mettendo incinta una donna, lasciandola sola e istigandola all'aborto, e tu devi pagare, mantenendo la donna e il suo bambino...non ci vedo niente di male, sinceramente.....salva la donna e il bambino dall'aborto, e gli garantisce il mantenimento....la maternità deve essere responsabile....e non ci deve andare di mezzo nessun innocente....nè donna nè bambino......o mettiamo anche il caso di uno stupro...una donna decide di tenersi il bambino, e il giudice ocndanna l'essere che l'ha stuprata a mantenerla e a mantenere il suo bambino? dove sarebbe l'oppressione e l'ingiustizia in ciò? bisogna stare con le vittime, non con i carnefici...e in qiuesti casi le vittime sarebbero le donne e i bambini, non i maschi che hanno messo incinte le donne......più che doiminuire, bisogna aumentare il senso di responsabilità.....