

Ultima modifica di Cuordy; 11-01-15 alle 17:29
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


quando avrò figli miei col cazzo che gli permetto di condizionare la mia vita coi capricci.
Appena avranno la capacità di responsabilizzarsi lo dovranno fare e dovranno imparare a camminare con le proprie gambe il prima possibile.
Ricordo una mia nipote che a 8 anni frignava perché non la lasciavo salire sulle "giostrine pericolose" (giostre per adulti e non adatte a una bambina di 8 anni).
Devi vedere come piangeva, cercò di salire su un traliccio per fare finta di buttarsi giù, cioè minacciava il suicidio se non l'avessi accontentata, e poi diceva lo dico a mamma (mia sorella) e poi vedi che ti succede quando le dico che non mi hai fatto andare sulle giostrine pericolose, e quante ne combinò quel giorno... stava "picciosa", io naturalmente la presi la misi in macchina e portai a casa ignorando completamente i suoi pianti.
Non si è più permessa ovviamente.
Vedo genitori che si prostrano in ginocchio davanti a figli del genere implorando di smetterla, quando basterebbero un paio di ceffoni
ecco questa schiavitù verso i figli la trovo veramente aberrante, l'incapacità di avere la fermezza di educarli


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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allora mettiamola così
se questo è il modo col quale i genitori moderni approcciano la loro genitorialità io non sono d'accordo.
Quello da te descritta sarebbe per me una schiavitù totale, che io sono super convinto che fino a qualche decennio fa non esisteva.
E' un nuovo modo di intendersi genitori, infinitamente più apprensivi del passato, preoccupati ogni momento, terrorizzati da qualsiasi possibilità
questo approccio non lo condivido e personalmente penso che non faccia bene nemmeno ai figli




diciamo che agli opposti ci sono la mamma di Robertino di Massimo Troisi e Itto Ogami che insegnava al figlio a non piangere e non lamentarsi mai (anche ad uccidere e colpire e aveva si e no 3-4 anni il bambino, se qualcuno ricorda il telefilm con Toshiro Mifune degli anni 70)
da come la vedo io moltissime famiglie attuali tendono a essere molto più vicine alla mamma di Robertino, naturalmente si tratta di una mia impressione




Una cosa sicura, almeno dal punto di vista di uno ancora lontano dall'aver dei figli, é che i genitori concedono troppo ai figli, tutto é permesso, difatti la maleducazione dilaga ad esempio nelle scuole, se volete un assaggio basta guardare qualche video di Scuola zoo, ed i genitori purtroppo stanno sempre a giustificare ogni malefatta dei figli, dai voti bassi nello studio (sempre a contestare le decisioni dei professori) alla maleducazione vera e propria.
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


mia madre era una professoressa (ora in pensione), anzi una professoressa-madre (cit Venditti)
una volta a 14 anni io ebbi un incidente col motorino mi fecero un rapido controllo al pronto soccorso ma stavo bene e andai a scuola, fui pure interrogato in italiano quel giorno e presi 6 o 6,5 mi pare
quando tornai a casa mia madre saputo l'accaduto non mi chiese "come stai"
mi fece solo due domande:
sei andato a scuola
come è andata l'interrogazione
se prendevo una nota prima mi menava e poi chiedeva cosa era successo


io ho una coppia di amici di 27 e 29 anni che hanno un figlio di 4 anni
da quando sono diventati genitori hanno incominciato a dedicare tutto il loro tempo al loro figlio
ma non per questo li considero meno amici, semplicemente in questo momento hanno priorietà diverse
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine