



Certamente che è politica, anche farsi la doccia o il bagno nella vasca o in piscina è politica. Anche fare colazione a casa o al bar è politica. Ma con la democrazia che ci azzecca ?...
La democrazia non è uguaglianza, quella è la libertà. Avere la stessa libertà di fare una certa cosa è uguaglianza, non democrazia. La democrazia è il governo del popolo, non l'uguaglianza. Uno stato democratico puo' attivare meccanismi di disuguaglianza e di classismo impressionanti come le scuole a pagamento, la mancanza di welfare o la mancanza di solidarietà, ceti sociali differenti, soddisfazione di fabbisogni elementari vietata ad una certa parte della popolazione. Ed essere comunque democrazia, cioè espressione del popolo.La democrazia prevede uguaglianza, uguaglianza prevede poter fare delle scelte in linea teorica non imposte.
Non mi pare proprio, e lo argomento. Il cittadino puo' scegliere quando ha le stesse possibilità degli altri cittadini. Io posso andare a Milano col Freccia Rossa, Tizio non puo' farlo. Io posso scegliere dove andare in vacanza e per quanto tempo, Caio invece no perchè non ha soldi. Mia moglie puo' partorire presso la Clinica Superfamosa a 20.000 euro al giorno, mentre un altro non puo' farlo. Quindi se Caio non puo' scegliere vuol dire che non ha libertà di scegliere, e quindi come vedi la democrazia non è sinonimo di libertà.Se un cittadino capisce di essere esso stesso parte di uno stato, e non qualcosa di avulso, capisce il valore di poter scegliere.
La libertà di scelta non è figlia della democrazia, ma figlia dell'uguaglianza. E' banalmente semplice.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.






be certo, gli anti statalisti sono quasi tutti degli individualisti spinti che vorrebbero privatizzare tutto e mantenere lo stato soltanto per la polizia e l'esercito, perché sennò gli stroncascioperi dovrebbero pagarseli coi loro soldi, ma lo stato va riformato molto a fondo perché oggi come oggi è più un nemico che un "amico" per i comuni cittadini, e quel poco di funzione veramente pubblica che ancora ha sta venendo privatizzato pure quello


Cosa intendi per "lavori utili"?
Se lo Stato deve sostenere l'occupazione dovrà per forza attivare lavori purchessia, almeno in un'ottica emergenziale.
Se per "lavori utili" intendi "lavori produttivi", l'intervento dello Stato è superfluo. Il cittadino va già alla caccia di ogni lavoro produttivo.
E ci si dedica meglio: se non altro, con passione.




Se ci pensi sono cose piuttosto diverse, proprio per come nascono: il condominio e' un'associazione volontaria di uomini che comprano un terreno e ci costruiscono la loro casa secondo regole condivise.
Lo stato e' cosa diversa... esso e' costituito da alcuni uomini, che vanno a casa di altri e gli dicono che da domani comandano loro.
La stesa differenza che c'e' tra liberta' ed oppressione.
Ultima modifica di ciddo; 25-05-15 alle 18:21




Altra osservazione: ma se stato e condominio sono paragonabili... e sono frutto della volonta delle persone di riunirsi con regole condivise, come mai non esistono condomini che abbiamo regolamenti neppure lontanamente paragonabili alla costituzione italiana ?
Perche' cioe' le persone, volontariamente, non adottano gli stessi criteri... ad esempio perche' non esistono condomini che ripartiscono le spese in modo progressivo rispetto al reddito ? e perche' non esistono condomini nei quali l'amministratore possa regolamentare qualsiasi aspetto della vita dei condomini... dalla scuola... alle cure mediche... al lavoro... etc ?