





No, non direi. Mi pare più che altro un gesto coerente che sottolinea l'ovvio. Perché che questo referendum abbia effetti sul governo è nei fatti, che lo voglia Renzi o meno.
Diciamo che può ricordare di più il voto del 1969. Che però, a differenza della procedura para-eversiva del 1958, era non solo legittimo ma le sue conseguenze politiche ovvie a prescindere dalla volontà di chi le subì (De Gaulle, appunto).










no perchè la riforma di de gualle era tecnicamente illegale, il referendum approvativo di una costituzione fatta dal governo non era previsto dall'ordinamento previgente, questa riforma invece è stata fatta in base alla costituzione vigente.
se proprio vogliamo fare paragoni, più che altro l'imposizione, per la prima volta, di una costituzione rigida al paese nel 47 fu un atto formalmete illegale, dal momento che nessuna legge ordinaria nè referendum precedente poteva autorizzare una assemblea a disporre una legge di rango superiore rispetto alle successive (come ogni rottura del sistema, non si giustifica sulla base legale pregressa, ma qui più che di diritto, parliamo di filosofia del diritto, è un argomento interessantissimo ma non se ne uscirà mai, alla fine è il trionfo del giupositivismo spinto, chi in un dato momento storico per varie ragioni ha la forza di imporre una fonte del diritto superiore a tutte le altre, diventa il "padre fondatore" che crea un nuovo corso legale, ma lo crea in maniera formalmente, inevitabilmente, illegale, tutavia non è il caso di questa riforma ripeto, è più simile appunto alla formazione della costituzione nel 47)
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Su Calamandrei che dovrei dire? Che non condivido quella sua idea? Amen. D'altronde pare non la condividano in tanti visto che in tutta Europa dal dopoguerra molte (se non pressoché tutte) riforme costituzionali sono nate da iniziative dei governi.
Poi, sarebbe pure utile contestualizzare, leggendo tutto il discorso in cui venne inserita questa frase che, nel solito stile Libertà&Giustizia/IlFatto, viene presa e sminuzzata a piacere. Vorrei mai, ad esempio, che facesse parte di un discorso più ampio in cui Calamandrei auspicava che la rottura DC/PCI-PSI, avvenuta a Costituente ancora al lavoro, non inficiasse il percorso costituente.

