





Sui manuali di diritto costituzionale i modelli che si studiano (oltre al presidenzialismo "puro" americano, che, lo riconosco, mio malgrado, in Italia sarebbe un pò una forzatura) sono sostanzialmente due: la costituzione francese (scritta da un generale e formalmente imposta con un semi-golpe) e quella tedesca (scritta dal comando delle truppe d'occupazione anglo-americane).
La plebaglia spesso sbaglia




La plebaglia spesso sbaglia




A questo punto potrei risponderti che è allora è meglio Renzi che modifica la costituzione in momenti pre-drammatici senza dover aspettare per forza i momenti drammatici e il rischio della guerra civile...ma il punto non è questo.
De Gaulle modificò la costituzione SENZA il voto del parlamento ma solo con quello di un comitato costituzionale CONSULTIVO di 26 (se ricordo bene) tra deputati e senatori e di 13 "esperti" nominati dal governo mentre la costituzione finale vera e propria fu approvata SOLO dal Consiglio dei Ministri e legittimata poi con il referendum (e naturalmente credo che sia superfluo dire che un tale procedimento non era assolutamente legittimo).
Adesso non credo che serva spiegare dove sono le differenze con quello che invece è successo con le riforma di Renzi...


Ah ecco, siamo arrivati al punto fondamentale: il governo (che si esprime tramite la maggioranza parlamentare) non può scrivere le riforme
Rimane da chiedersi chi dovrebbe di grazia, ma penso che il delirio sia arrivato al suo apice



