

Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


La teologia gnostica è più razionale anche se forse ugualmente fantasiosa. @Gianky
Tolkien nella sua cosmologia di Arda adotta l'apocatastasi parziale e quindi anche il male si volge in bene tutto viene risanato, ma in meglio perché le cose buone della Terra corrotta vengono preservate. Tolkien pur essendo racconti fantasy li ha pubblicati solo dopo la morte perché lui era cattolico e queste teorie sono eretiche






Ma siccome dio prevedeva tutto, non ha impedito che succedesse, quindi era la sua volontà che gli angeli si facessero la guerra.
Visto che dio dice di lasciare liberi, poteva benissimo lasciare che gli angeli non lo seguissero e andassero per la loro strada, se non lo fa, vuol dire che è un dittatore e vuole comandare tutti, angeli e umani.
Questo è un fatto.
Dio ha imposto i comandamenti all'umanità perché per lui rappresentano il bene, quindi dio con questa imposizione ha fatto un male, visto che come dici non bisogna imporre nulla.se avesse voluto che ci fosse solo il bene lo avrebbe imposto, ma imporre il bene non è bene, perché l'imposizione è un male, non è una scelta libera e consapevole


La contraddizione è che dio permetta al male di esistere pur essendo onnipotente.
Quindi o dio è debole perché non può sconfiggere il male, oppure è cattivo perché fa apposta a permettere il male.
Riguardo al resto.
1)Se dio non ha creato morte e sofferenza, vuol dire che non è onnipotente perché non riesce a creare tutto, e quindi c'è qualcuno forte come lui.
2)Dio non ha dato nessuna libertà di scelta, ha semplicemente che il bene e il male lo decide lui per gli altri, e chi non è d'accordo viene punito.
3)Non è assolutamente vero, dio ha dato solo idee confuse, visto che non è nemmeno in grado di dire perché la conoscenza sarebbe un male.


Queto contraddice la teologia cattolica che afferma che tutto quanto esiste è stato creato da Dio, comprese le regole (poteva creare un mondo senza sofferenza, essendo onnipotente poteva farlo e non lo ha fatto).1) è un Dio di vita, non ha infatti creato lui la morte e la sofferenza
Questo attiene al tuo senso critico: come fai a non capire che stai credendo alla parola di alcuni uomini senza alcuna prova ma solo perché son le cose che ti hanno inculcato da piccolino ?Dio porta la sua Parola con i suo messaggeri e gli scritti di questi, anche nelle altre religioni troviamo identici aspetti
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Haxel, domanda a cui l'altro teologo del forum (Giò) non ha saputo rispondere adeguatamente: può il Dio onnipotente del monoteismo creare un masso che nemmeno lui potrà sollevare? Se può farlo non è onnipotente perché non può sollevare il masso, se non può farlo non è onnipotente perché non può crearlo. è come il paradosso simile enunciato da Fiume: può Dio creare un altro Dio? e tutti gli altri paradossi teologici https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_teologico Quindi il Dio creatore non è completamente onnisciente né completamente onnipotente, è solo infinitamente buono e giusto? (soluzione proposta dal mod Emv)


Il fatto che molti non vedano Hitler come il male assoluto dipende il linea di massima che il male è contagioso, se lui rappresenta un dei moltissimi mali assoluti su questo pianeta, di certo i suoi seguaci non sono da meno, come anche Bin Laden oppure Al Baghdadi.
Pu che contagioso penso che si trasmetta in linea genetica.
Madre Teresa di Calcutta faceva quel che poteva, ora non si può puntarle il dito contro dicendo che non fece nulla contro la tortura, e che quindi non rappresentava il bene assoluto.
Se al mondo fossero stati tutti come lei non esisterebbero le guerre, ed altre malvagità, perché sulla terra regna la malvagità, e coloro che sono malvagi di certo non lo ammetterebbero mai, non solo agli altri, ma anche a se stessi.


In un mondo dove regna la malvagità sarebbe impossibile che il bene assoluto trovi condivisioni universali.
Ammetto che sia difficile trovare il bene assoluto su questo pianeta, ma ciò non significa che non esista.
E' logico che il bene assoluto non troverà mai condivisioni universali in coloro che non ci credono, oppure che sono di indole malvagia, che, allo stesso tempo, mentono sia a se stessi che agli altri, condividendo il pensiero sbagliato di coloro che affermano che il bene assoluto e il male assoluto non esistano.
Cosi non si fa altro che rendersi complici del male, alimentandolo di continuo, perché esso vuole farci credere che non ci sia differenza alcuna tra bene e male, e che sono tutti e due sullo stesso piano.
Io riconosco il male, e sono consapevole che è ovunque su questo pianeta, ma questo non significa che anche io sia cosi.