



Severino prende il discorso ontologico di Heidegger e lo inverte cambiandone le conclusioni: dal nichilismo all'eternità degli enti. Un raffinato gioco di prestigio...
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio






molto intelligente, così si sbarazza della metafisica platonica e aristotelica per cui gli enti non sono eterni quindi devono essere creati da un creatore che "dà loro" l'essere. Cmq Schopenhauer ha anticipato Severino affermando anche lui l'eternità dell'essere e degli esseri.






certo. Ma entrambi rigettano la scolastica e il fatto che Dio-creatore deve esistere per forza, non che è possibile, che è così, nemmeno per rivelazione ma perché l'ha detto Aristotele. Posizione pretestuosa. L'Essere è eterno, quindi la natura pure (metafisica), il che si adatta alla fisica moderna, mentre la scolastica e la logica aristotelica hanno parti che sono incompatibili con la logica razionale e con molti assunti di fisica (quantistica)




cioè, solo con la scienza si può contrastare la teologia metafisica, ma non sullo stesso campo, occorre avere una metafisica diversa (non platonica e non aristotelica) o aderire al materialismo che però è scientista e positivista, quindi appare arbitrario agli occhi di un teologo il giudicare il campo teologico con il metro scientista.