
Originariamente Scritto da
agaragar
Eh già, infatti non è vero
In realtà, l’UNESCO adopera napoletano e siciliano come sinonimi di quelli che nella tradizione della dialettologia italiana sono definiti rispettivamente dialetti
meridionali/alto-meridionali e dialetti meridionali estremi.
E’ anche vero però che in Italia siamo abituati a chiamare “dialetto” tutte le lingue aventi un ruolo sociale subalterno all’italiano. Ma
l’ISO non ragiona come noi italiani…
Pertanto, quasi tutti i cosiddetti “dialetti italiani” sono in realtà lingue regionali.
Oltre al napoletano e al siciliano, sono infatti presenti anche il
piemontese, il lombardo, il veneto, il ligure, l’emiliano e il romagnolo.
http://patrimonilinguistici.it/cosa-...ua-napoletana/
Quindi, appurato che in tutta l'italia esistono linguaggi locali, la classificazione Unesco-ISO semplicemente non considera la loro parentela con altri linguaggi, come ad es l'italiano
Com'è che se vado su Wiki in siciliano capisco quasi tutto senza aver studiato il Siciliano?
Si potrebbe altrettanto bene considerare l'italiano un dialetto del siciliano, ma sono due lingue versione diversa della stessa lingua
Cosa che non è p es. del Francese o del Sardo
Benchè in Sardegna l'eradicazione della lingua madre abbia avuto successo
Il Sardo dovevi citare invece, o il Friulano anche
Ora l'Italia ha avuto successo nell'obliare le sue nazioni, la Spagna no
Grazie akl Vaticano forse?