
Originariamente Scritto da
Armonica
Mi autoquoto per citare un episodio della mia gioventù.
Eravamo alle superiori, e come abitudine degli studenti, si organizzavano autogestioni, occupazioni, scioperi. Praticamente ogni anno.
Un anno, non ricordo esattamente, forse il terzo, c'era molta agitazione già dal venerdì prima. Dichiarammo occupazione ed autogestione, il lunedì mattina, dopo la prima ora le lezioni furono sospese. Prendemmo possesso dell'edificio per giorni, molti di noi dormirono a scuola per 2-3 notti. Il mercoledì pomeriggio professori e presidi ci intimarono di farla finita, o avrebbero chiamato la polizia il giorno dopo. Non ci facemmo intimidire e continuammo.
Solo venerdì mattina tardi, quando il preside disse chiaramente che stava per chiamare la DIGOS, decidemmo di sbaraccare. Troppo tardi ormai per le lezioni del giorno, che quindi ripresero il sabato, ma molti professori ne avevano approfittato per fare il ponte, a quel punto, e si fece poco e niente.
Qualche esagitato, però, nei giorni dell'occupazione, si era lasciato andare, sfasciando arredi e finestre, e ci furono 1000 Euro di danni. Per questo fummo puniti, una punizione generale per la scuola essendo impossibile individuare i responsabili.
Nonostante questo, noi studenti non rinunciammo a protestare, e anche in seguito organizzammo occupazioni e autogestione, stavolta più controllate per evitare che si facessero danni.
Racconto questi fatti miei per fare un confronto.
Noi, semplici liceali, siamo riusciti a bloccare la scuola praticamente per un'intera settimana. La "rivoluzione" catalana è durata 3 giorni scarsi, per giunta nel week-end, quindi senza fare rinunce o causare disagi. Noi, semplici liceali, abbiamo resistito ad un paio di intimazioni e minacce, cedendo solo all'ultimo. I catalani si sono arresi al primo sguardo storto. Noi, semplici liceali, abbiamo continuato anche dopo le punizioni, i catalani hanno abbozzato subito.
Ah, e i catalagni, miti come pecore, non li hanno fatti 1000 Euro di danni in tutte le loro sceneggiate, manco un lampione rotto, un cassonetto rovesciato.
In pratica, io e i miei compagni di scuola abbiamo fatto una "rivoluzione" più tosta e duratura di quella dell'intero popolo della Catalogna.
Anzichè affidarsi a quei cialtroni, Puigdemont poteva venire da me, che con i vecchi compagni del liceo gli organizzavamo una rivolta molto più cazzuta.
Non ottenevamo comunque l'indipendenza, ma di sicuro facevamo una migliore figura.
Rendiamoci conto, questi speravano di ottenere l'indipendenza facendo meno casino degli studentelli delle superiori durante le loro proteste. Ma dove si presentano?