Sia culturale che etnico. Per capire che il riferimento basta che leggi questi passaggi del discorso:
La nostra storia, la storia dell'Europa e dell'Occidente, è storia giudaico-cristiana e greco-romana. Scendiamo da tre colline: il Sinai, il Golgota, l'Acropoli. E abbiamo tre capitali: Gerusalemme, Atene, Roma. Questa è la nostra tradizione. Da qui sono nati i nostri valori. Senza le leggi di Mosé, senza il sacrificio del Cristo, non avremmo quel sentimento morale che ci fa sentire tutti - credenti e non - fratelli, uguali, compassionevoli. Senza la ragione dei Greci e il diritto delle genti dei Romani, non avremmo quelle forme di pensiero che sorreggono le nostre istituzioni pubbliche. Lo so che, scesi da quelle colline, lasciate quelle capitali, abbiamo fatto tanto cammino grazie anche a tanti altri apporti. Ma lo abbiamo fatto a partire da lì, nutriti con ciò che abbiamo imparato lì, convinti che il senso della strada fosse ancora lì. Chi rinnega queste origini tradisce la propria storia e perde la propria identità. Noi non dovremo consentirlo.
La risposta sbagliata - più democratica che liberale - è quella del multiculturalismo, cioè la protezione delle culture e delle comunità anziché degli individui. Il risultato di questa politica è stato quello di gruppi etnici che, nel migliore dei casi, si ignorano, e, nel peggiore, si dimostrano ostili. Dopo l'assassinio del politico Fortuyn e del regista van Gogh, anche l'Olanda sta facendo marcia indietro rispetto a questo modello. E lo stesso accade in Inghilterra dopo gli attentati terroristici del 7 luglio.
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Nel secondo caso abbiamo un chiaro riferimento a gruppi etnici differenti.
Nel primo caso Marcello Pera cita lo ius gentium dei Romani.
Che cos'è lo ius gentium? Lo Ius gentium presuppone una differenza fra gli usi e i costumi dei popoli: infatti lo ius gentium indica quell'insieme di norme generali comuni a tutti i popoli, di cui però si presuppone una diversità nelle applicazioni concrete dovute alle particolarità dei vincoli di sangue e di suolo.
La contrapposizione con lo ius civile è originata dalla distinzione fra chi è cittadino romano e chi non lo è: tale diritto sorge e viene riconosciuto da Roma come scaturito dalla 'naturalis ratio' per coniugare la diversità di stirpe e la somiglianza di determinati principi con quelli del Mos Maiorum e delle consuetudini giuridiche romane del tempo nonostante le differenze di tipo razziale.
E' il principio del diverso - del particolare - che si integra nel tutto, mantenendo la sua peculiarità.





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