

"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.
F. Nietzsche, L'Anticristo, 62


@Seyen
Beh, Leibniz ha scritto la Teodicea proprio per smentire quanto dici.
In particolare se tu non vai a Messa la Domenica perché sei in buona fede, al massimo vai in Purgatorio, solo che la buona fede implica la volontà sincera di ricercare la verità.
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L'astrologia non è una scienza. @salve
La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html


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Da un punto di vista teorico avresti anche ragione sul fatto che andare in giro ad affermare falsità palesi è socialmente dannoso e se il sapere umano fosse tutto fatto di verità palesi e falsità palesi i liberali magari sarebbero pure favorevoli alla censura, visto che lo scopo del liberalismo non è quello di far crollare la società ma di farla prosperare.
Il motivo per cui sono contrari è che non è vero che tutto quanto è epistemologicamente così banale. Tanti litigi sono dovuti al fatto che gli umani guardano la realtà da prospettive diverse.
Chi lo decide qual è la verità?
Se dai allo stato questi poteri, un governo non solo può censurare un'interpretazione della realtà che è tanto valida quanto le altre, ma può addirittura etichettare una verità palese come "falsità" per poi censurare la verità, oppure far passare un'interpretazione della realtà come "verità palese e assoluta" per poi imporla a tutti.
La tua affermazione è un perfetto esempio: elevare a "verità assoluta" una tua personale interpretazione della realtà. Il fatto che tu non solo non riesca a provare né a te stesso né agli altri che Dio esista, ma neppure riesci a provare a te stesso e agli altri che il tuo Dio è più vero di quello dei musulmani, o di quello degli ebrei, o dei tanti dei degli antichi greci, la dice lunga su quanto sarebbe socialmente dannosa l'imposizione attraverso lo stato della tua interpretazione della realtà e quindi dei pericoli che corriamo se accettiamo che lo stato può ergersi a paladino della verità.
Tu vuoi imporre a tutti la religione cattolica? Io invece voglio imporre a tutti la mia teoria secondo cui c'è una teiera in orbita intorno al sole che è troppo piccola per essere vista anche dal più potente telescopio.
Si, il mio è ovviamente un riferimento alla Teiera di Russel, che ci spiega molto bene perché se una persona crede in un'ipotesi non falsificabile non può affermare di avere ragione perché gli altri non possono provare che ha torto, ma spetta invece a lei di produrre delle prove falsificabili circa la validità della sua ipotesi.
Se tu puoi imporre le tue ipotesi non falsificabili attraverso lo stato allora possono farlo tutti quanti.
La scommessa di Pascal è logicamente fallace, perché se io seguo i dogmi cristiani vengo dannato dal Dio musulmano, se seguo i dogmi musulmani vengo dannato dal Dio cristiano e così via...
Magari Dio esiste, ma nessuna religione esistente ci ha capito un cazzo, quindi l'intera umanità è dannata.
Quindi siamo tutti potenzialmente dannati, anche te, perché potrebbe essere che tu stia seguendo un falso Dio.
Se la scommessa di Pascal dicesse "Non maltrattare le altre persone, cosicché se Dio esiste verrai giudicato positivamente ma se non esiste avrai comunque evitato di fare del male e avrai la coscienza pulita" allora sarebbe condivisibile, ma per come è posta nella realtà siamo tutti dannati e quindi non è convincente.
Questa comunque è la mia versione della scommessa di Pascal: io sono ateo, ma non maltrattato le altre persone. Se mi sbagliassi e Dio in realtà esiste, sono convinto che egli capirà che non sono stato un tipo cattivo.
Il problema è che il meccanicismo di Cartesio è una teoria obsoleta, quindi che qualcuno l'abbia corretta non è un fatto epistemologicamente rilevante.Le problematiche che hanno indotto Leibniz ad introdurre Dio per sanare le fallacie logiche del meccanicismo di Cartesio sono sempre attuali.
Si discute delle idee in relazione alla politica e mi sembra che la tua linea sia di vietare quello che non ti piace e di imporre a tutti le tue idee filosofiche/spirituali/religiose, impedendo alle persone di fare scelte personali che violano i sacri dogmi.Perché qui si discute delle idee, non del come metterle in pratica (mi pare di averlo già scritto).
Se non è così allora devi dirlo chiaramente.
Se poi invece con "metodi" intendi dire la differenza tra fare leggi liberticide attraverso la democrazia e non attraverso una dittatura, francamente è una distinzione che considero irrilevante, visto che gli effetti delle due cose sono gli stessi. Ti faccio notare poi che diversi neofascisti dichiarati sostengono che si debba riportare in auge il fascismo attraverso la democrazia, quindi se intendi sostenere che la distinzione tra conservatori e neofascisti è che i primi voglio arrivare ai risultati attraverso la democrazia mentre i secondi no ti sbagli.
Di fatto, c'è il rischio che i neofascisti facciano enormi danni proprio attraverso la democrazia, motivo per cui io e @Iohannes68 saremmo favorevoli a una dittatura liberale. @Narel Jarvi
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@Robert Owen
Il nocciolo della questione è che io non voglio imporre NIENTE, mentre tu vuoi imporre QUALCOSA.
Ma dovendo scegliere preferisco TOLLERARE l'imposizione del principio di non contraddizione che ha permesso di dimostrare ad Aristotele, Tommaso e Leibniz l'esistenza del Dio dei filosofi cioè di un soggetto capace di rivelarsi.
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@Robert Owen
Questa tua affermazione è puntellata solo dal fatto che Cartesio è morto nel 1650 oppure c'è anche qualcosa di sensato dietro?
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Ti sbagli, perché allora non solo sei uguale a tutti i cattolici con cui dici di discordare, ma mi devi anche spiegare come possono i pianeti esercitare un'azione a distanza sulle maree senza contatto fisico, se non ricorrendo al loro influsso astrologico.
E tenendo conto che noi stessi siamo fatti di acqua, questo è solo l'esempio più banale, perché oltre al fisico abbiamo altri corpi che ci interpenetrano, di cui il più importante è chiamato nell'occultismo "corpo astrale", appunto perché risente degli influssi degli astri.


Infatti i ciechi riescono a sviluppare maggiormente il terzo occhio,
io però non me li cavo perché anche la cecità a cui ci costringono gli occhi fisici hanno una funzione evolutiva, cioè è necessario (per l'antroposofia) ignorare ciò che sapevamo prima di nascere, dimenticarlo o oscurarlo, per poterlo recuperare in futuro per un'altra via più cosciente.