il parallelo con l'estetica è il più catastrofico che si possa fare, dato che l'estetica è proprio il terreno per eccellenza dove "non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace", e guarda caso gli antifascisti hanno sempre frignato sull'estetizzazione della politica nel fascismo e nel nazismo (cfr. Walter Benjamin)





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