
Originariamente Scritto da
Giò
1) Quelli che chiami "diversi gradi di bontà o saggezza" non possono che significare che un'ipotetica divinità è "più" di un'altra sotto un aspetto o l'altro. Questo distrugge il concetto stesso di divinità, come già ti ho detto, perché gli attributi entitativi ed operativi di Dio sono inscindibili.
2a) Non giochiamo con le parole. Non può compierlo per la mera ragione che, se lo facesse, sarebbe un essere manchevole e difettoso. Quello che chiami "vincolo ontologico" non va inteso come una sorta di costrizione esterna a Dio che, in qualche modo, lo comprimerebbe, limitandone l'essere o l'azione, ma come una sua proprietà intrinseca. Pertanto, dicendo che Dio non viola i princi primi dell'essere e, in particolar modo, il pdnc, non stai affermando alcunché da cui se ne possa dedurre che Dio potrebbe essere ontologicamente finito. Ovviamente, nemmeno l'esistenza degli enti finiti può essere realmente contraddittori, altrimenti non sarebbero tali. Però, prendiamo ad esempio proprio il caso degli esseri umani: possono formulare ragionamenti contraddittori o compiere azioni in cui viene anteposto un bene inferiore ad uno superiore. Come mai? Perché gli esseri umani non sono assolutamente perfetti, ma godono di una perfezione relativa, cioè il loro essere non è l'Essere, ma è un certo grado di essere. Sono, quindi, limitati nella loro perfezione.
2b) Se mi vuoi dire che Dio non è l'essere indeterminato, lo so benissimo. Ma indeterminato non significa infinito, a meno che non s'intenda l'infinito potenziale (ma Dio è Atto puro, questo non sarebbe e non è il suo caso).