
Originariamente Scritto da
Giò
1) Se vuoi, possiamo anche usare quest'immagine ma ciò suppone comunque un'intelligenza creatrice, dotata di una propria conoscenza. Il parallelo sarà fra colui che elabora l'algoritmo, che poi traduce fisicamente in una sequenza di codici in base ai quali agirà il computer, e Dio, che istantaneamente ed immediatamente - con un unico atto - pensa al creato e alle modalità del suo sviluppo e funzionamento, che ovviamente si tradurrano in atto istantaneamente ed immediatamente come da Dio pensato (e voluto).
2) Merovingio, continui a replicare come se la mia affermazione non fosse frutto di un ragionamento, ma un apriorismo calato dall'alto. Se vuoi contestare il ragionamento, fallo entrando nel merito. E per entrare nel merito dovresti spiegare come sia possibile che all'Essere per essenza possa ripugnare o essere indifferente ciò che è e non può non essere.