



Narel...rassegnati al fatto che non credo nell esistenza delle monadi, ma sto cercando di dimostrare che anche partendo dal tuo assunto la mia ipotesi sta in piedi lo stesso.
Non devi interpretare questo aspetto come "presa per il culo". Al contrario è disponibilità a discutere sul tuo terreno. @Placido
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@TheMeroving
Invece il problema è proprio la loro struttura, ad esempio la composizione reale di potenza ed atto negli enti creati è indispensabile riguardo alla prima via di san Tommaso. Ancora non l'avevi capito?
La fisica esisteva già ai tempi di Aristotele è non corrispondeva né alla metafisica né alla filosofia della natura.
In particolare nella Fisica di Aristotele (libro) si tratta soprattutto di filosofia della natura, ma in parte anche di fisica.
Non stai partendo dal mio assunto, perché il mio assunto include le caratteristiche delle monadi, non solo la quantizzazione del creato.


1) Quello che volevo cercare di dirti con quell'esempio è che dall'eventuale diversità di scelte dei motori M non se ne può dedurre una diversità di identità. Se Dio avesse creato un mondo diverso da quello che poi ha effettivamente creato, sarebbe comunque Dio con tutti gli attributi entitativi ed operativi del caso. Se postuli l'esistenza di più divinità - o motori M, per restare sulla tua ipotesi -, devi trovare qualcosa che li distingua in se stessi, imbattendoti però nell'inconveniente che ti ho segnalato tante volte.
2) Non mi hai risposto però. Tra l'altro, se volessi giocare a fare il relativista, potrei dirti che è tutto da vedere che gli uomini necessitino conoscenza (ma per tua fortuna io riconosco, come Aristotele, che l'uomo tende per natura al sapere).
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


@TheMeroving
La presa per i fondelli sta in come interpreti le mie parole.
Se scrivo che le tue monadi non possono avere le caratteristiche di quelle di Leibniz perché tu non le conosci.
Non puoi farmi credere che veramente lo interpreti come le monadi non esistono, quella è una presa in giro.


Riguardo alle monadi di Leibniz, la questione della struttura se vogliamo è ancora più pregnante che in san Tommaso, perché in un certo qual modo in ogni monade c'è la presenza "completa" di Dio, questo implica che per creare ciascuna di esse ci vuole tutto Dio.
Naturalmente questo ci porta agli estremi limiti di cosa sia l'atto d'essere anche in san Tommaso, ma intuitivamente rende bene l'idea del fatto che ogni singolo atto creatore richieda la massima potenza.


Te la giro in modo diverso, cosicché tu capisca meglio ciò che intendo dire. Se per assurdo domani scoprissimo che non esiste la forza di gravità, il nostro mondo risulterebbe in sé contraddittorio? No, assolutamente.
Non è questione di "buonsenso" e di "intuizione", ma di logica, sulla quale non dovreste avere nulla da obiettare. Affermare che qualcosa di inesistente in un determinato istante divenga, successivamente, esistente senza qualcos'altro di già esistente che lo tragga dall'essere indeterminato all'essere determinato è una violazione del pdnc. E, per quanto mi riguarda, chiunque affermi o sia convinto che ciò avvenga realmente delira.
Non proprio. Si parlava di interazione debole e di conseguenza dell'instabilità del nucleo (non del muone ovviamente, che non ha nucleo, ma dell'atomo da cui deriva).
Tant'è che, se glielo richiedo, guarda il risultato...
Qual è la causa specifica che determina il decadimento di un singolo muone?
Il decadimento di un muone, una particella subatomica di tipo leptone, è principalmente dovuto all'interazione debole, una delle quattro forze fondamentali della natura. I muoni sono particelle instabili che hanno una vita media di circa 2,2 microsecondi. Durante il loro decadimento, i muoni si trasformano in altre particelle, generalmente in un elettrone, un neutrino elettronico e un neutrino muonico.
La causa specifica che determina il decadimento di un singolo muone è quindi una transizione di fase che avviene a livello subatomico, dove la particella interagisce con il campo elettrodebole. Questo processo di decadimento è descritto dal Modello Standard della fisica delle particelle e coinvolge mediatori della forza come i bosoni W e Z.
In sintesi, il decadimento di un muone è un evento quantistico governato dalle leggi della meccanica quantistica e dall'interazione debole, con una probabilità issata dal tempo medio di vita della particella.
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1) Se M è atto di creazione, un diverso atto di creazione determina un M distinto. Con medesimi attributi tranne il fatto di essere quell atto di creazione. Altrimenti non sarebbe atto di creazione. Ripeto che non c'è nessuna azione di creazione distinta dal soggetto create. Il soggetto è l'atto medesimo.
2) Non c'è bisogno di scomodare Aristotele per sapere che gli esseri umani conoscono per sopravvivere perché la capacità di conoscere è lo strumento che la natura gli fornisce per quello scopo.
Francamente non capisco che tipo di risposta ti aspetti
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Secondo me su questo punto c'è un forte equivoco.
Perché sembra che facciano derivare la logica dalla struttura della materia fisica (d'altronde da che altro? Credono solo in quello).
Invece la logica deriva dalla struttura immateriale del pensiero (queste solo le premesse anche in Severino, non l'osservazione fisica del divenire).
In questo senso in Severino il divenire è apparente come il "movimento" del pensiero in Dio.


Devo spiegarti io che un fotone può essere assorbito, ad es., da un atomo o da una molecola? Lo dice il vostro stesso esperimento: alcuni fotoni vengono assorbiti.
Questo significa, in termini metafisici, che l'ente in oggetto è contingente e corruttibile.
La ragione sufficiente è il grado infimo di determinazione della forma sulla materia del fotone che spiega perché i fotoni, a parità di condizioni ed in presenza della medesima azione esercitata su di essi, possono essere assorbiti od oltrepassare la fenditura indifferentemente.
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