

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
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Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Anche se lo ribadisci milioni di volte, resta sempre la contraddizione che ho rilevato e che tu non hai smentito (né potresti fare diversamente, d'altronde).
Ed a questo punto, di fatto, non ti restano che due alternative: o affermi che la natura è realmente contraddittoria (logica conseguenza della tua posizione) o riconosci la necessità di battere altre strade. Sostenere che non ci siano altre strade, ti fa scegliere automaticamente la prima alternativa: tertium non datur.
Se tu non capisci cosa vogliano dire determinate affermazioni, non significa che non abbiano senso. Dovresti contemplare la possibilità che sia semplicemente tu a non capire.
Ciò detto, il tuo paragone è errato perché non coglie minimamente la portata di quanto s'è detto. E, pertanto, ribadisco nuovamente l'invito a leggere questo articolo, che tratta la questione: https://www.cambridge.org/core/journ...C205962D27603D
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Continui a ripetere l'errore già segnalato in precedenza.
Il fatto che le scimmie provino sensazioni negative in situazioni che tu - essere umano - giudichi ingiuste non dimostra affatto che le scimmie abbiano una morale. Vuol solo dire che una certa circostanza per quegli animali risulta spiacevole. Per poter affermare che gli animali abbiano una morale dovresti mostrarci una prova che essi formulino dei giudizi (operazione alla quale è necessario premettere sia l'astrazione dei concetti che il ragionamento) su ciò che è lecito o non è lecito fare. E che determinati animali provino certe sensazioni non è un elemento sufficiente a dimostrare alcunché in tal senso.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


che tu rilevi una contraddizione non significa che la contraddizione esista fuori dalla tua fallibile testa, nel mondo reale.
falsa dicotomia.non ti restano che due alternative: o affermi che la natura è realmente contraddittoria (logica conseguenza della tua posizione) o riconosci la necessità di battere altre strade. Sostenere che non ci siano altre strade, ti fa scegliere automaticamente la prima alternativa: tertium non datur.
l'avevo letto l'articolo, e non mi apporta nulla.Se tu non capisci cosa vogliano dire determinate affermazioni, non significa che non abbiano senso. Dovresti contemplare la possibilità che sia semplicemente tu a non capire.
Ciò detto, il tuo paragone è errato perché non coglie minimamente la portata di quanto s'è detto. E, pertanto, ribadisco nuovamente l'invito a leggere questo articolo, che tratta la questione: https://www.cambridge.org/core/journ...C205962D27603D
se si parla di fisica (perche la causalità che connette eventi nello spazio-tempo è un problema della fisica) forse sei tu che dovresti contemplare la possibilità che sei tu a non capire.
se invece la "causalità" è per te qualche sega metafisica di s. tommaso o di altri filosofi di quella costellazione allora il mio interesse si riduce praticamente a zero, ma allora non mi venire fuori con esempi che coinvolgono fenomeni materiali soggetti alle leggi fisiche (statue, sorgenti etc).
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


ma per i naturalisti-emotivisti la morale umana è essa stessa dipendente da sentimenti analoghi a quelli che si agitano nel cuore dello scimmione contrariato quando non gli arriva la banana elargita agli altri scimmioni, e il resto è tutta una elaborata razionalizzazione post-hoc per impressionare quelli che si fanno impressionare dagli argomenti che suonano razionali


ma quale errore... al solito sei bravo a girare la frittata.
la posizione naturalistica è semplice: deriviamo evolutivamente da scimmie assieme alle moderne scimmie, che hanno acquisito per selezione naturale un istinto comportamentale.
siccome siamo abituati a porci su un piedistallo razionalizziamo questo istinto sociale come "filosofia morale", ma è palese che questa non ha niente di "oggettivo", al punto che il suo contenuto varia abbondantemente gia all'interno della ns stessa specie.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


Al che mi viene una domanda: dov'è la dimostrazione sperimentale che i naturalisti-emotivisti conoscano i loro sentimenti?
Loro al massimo conoscono il risultato di una tomografia.
Ma poi, ammettiamo che abbiano ragione quelli che sostengono l'esistenza di esseri umani più evoluti di Topquark, con una gamma di sentimenti più complessa, dov'è la verifica sperimentale che stiamo parlando degli stessi sentimenti?
Con orrore dei tomisti, potrebbe anche darsi che Topquark non abbia un'anima, oppure che ce l'abbia sopita.


i sentimenti non sono qualcosa di cervellotico e complicato, li avverti o non li avverti
hanno l'inconveniente che "o ci sono o non ci sono" e io ci gioco tantissimo per far arrabbiare i laicisti sottolineandone la problematica contingenza, ma un discorso è sostenere che "dalla Rivelazione o dalla ragione è deducibile che Dio punirà chi agisce in modo privo di compassione", ma se la compassione la avverti o non la avverti lo senti
cosa vuol dire "esseri umani più evoluti di topquark"? bada che il naturalismo evoluzionista non concepisce queste "gerarchie ontologiche", ci sono solo vari risultati contingenti dei ciechi processi selettivi senza nessuna teleologia


Va bene, facciamo pure finta che l'inconscio sia un costrutto filosofico o rivelato e andiamo avanti.
Non sto dicendo che c'è uno scopo per il quale esistono "esseri umani più evoluti di topquark", ma che possa darsi il caso che se esistono riscontrino una gamma di emozioni sconosciute a quelli come Topquark.
Se poi ci fondano sopra una filosofia (a queste emozioni che oggettivamente provano), la stanno fondando su qualcosa di molto più concreto di una tomografia.