Se lo avessi letto avresti compreso che siamo davanti alla Storia.
Cos'è la storia?
E' la narrazione di fatti ed accadimenti immmersi nel tempo delle nostre esistenze.
Non è che, se questa narrazione la fa Eco essa, divinis iuris, acquisisce il diritto di troneggiare sopra all'altare e se la fa Pansa allora rimane relegata nei "bassifondi" della letteratura.
Il senso del termine riconducibile al concetto di Storia supera l'autore. Non dipende dal fatto che a raccontare fatti accaduti sia l'ordinario di Storia dell'Università di Torino oppure il mio vicino di casa. Un fatto è un fatto.
Bisognerebbe diffidare degli "storici" strictu senso. Sono mossi da un percettibile intento denigratorio e mistificatore frutto di ideologie errate, arcaiche e granitiche allo stesso tempo.
Sono inclinati verso il potere.
Lo sappiamo.
Quindi se a narrare fatti, circostanze, episodi, se a citare lettere, date e nomi sono letterati in luogo dei soliti altisonanti nomi dei parrucconi impiastricciati di rosso belletto dalle cui labbra pende il verbo tanto celebrato dal sant'uffizio post comunista, siamo davanti alla Storia più che se a raccontare i medesimi fatti siano i feroci oppositori del revisionismo Pansiano dei quali avremmo ragione di dubitare stante la confessata quiescenza alla menzogna.
Nutro il sospetto, la cui serietà e probabilità di venire ad esistenza e di essere fondato sarà verificabile solo se Ghedini interrogherà Ruby come teste della difesa, che taluno, dolosamente e con lo scopo di colpire Berlusconi, abbia tentato di contaminare la genuinità delle prove a discarico ostacolando così l'amministrazione della giustizia nell'accertamento della verita.
E' un sospetto confortato dal complessivo atteggiamento della procura di Milano.
Non preoccuparti, una condanna nei confronti di Berlusconi inflitta da questa magistratura verrà colta dal Popolo Sovrano come un trionfo di Silvio in ragione della dimostrazione dello scopo perseguito diverso ed opposto a quello di giustizia. Lo scopo, da parte di un potere dello Stato di devastare la volontà del Popolo Sovrano che dalle urne ha inequivocabilmente pronunciato un verdetto che lo incoronava, in quanto capo della coalizione, Presidente del Consiglio attribuendogli l'onere di amministrare il Paese.
Un Governo ostacolato in tutte le maniere da Magistratura e Capo dello Stato.






