
Originariamente Scritto da
baba
chi troppo parla poi spesso non ricorda...
Eximius cercherò di ripeterlo per l’ultima volta:
a me interessa quello che TU NON SAI, non quello che sai.
Che ci siano millantatori, cialtroni, persone con una fiduciosa e fantasiosa considerazione delle proprie facoltà, fenomeni che appaiono paranormali (sic!) ma sono trucchi, bufale o fenomeni naturali spiegabilissimi, lo sappiamo da millenni, anche senza le indagini del cicap, le cui conclusioni a volte mi sono sembrate tirate per i capelli.
Le tue verità sono anche nei racconti da leggere sotto l’ombrellone, senza andare a curiosare nell’archivio di Nature o a interpellare i tecnici della Nasa. Scopri l’acqua calda.
Ti comporti come quel bambino cui è mostrato per la prima volta un elefante e che corre a prendere la valigetta del piccolo scienziato pretendendo di infilare l’elefante sotto il microscopio per analizzarlo, per poi risolvere che l’elefante non esiste perché non passa sotto le lenti del suo microscopio di plastica. Quando i grandi gli regaleranno un microscopio adeguato (un macroscopio?) allora potrà prendere in considerazione l’idea di infilarci sotto il povero pachiderma e verificare che è reale. Altri bambini, più intelligenti di lui, hanno preso solo un pelo dell’elefante e hanno potuto così iniziare a studiarlo mentre lui ancora attende il macroscopio.
Abbiamo visto che non puoi dire che alcuni effetti prodotti da pratiche yoga, meditazione e preghiera non siano stati in qualche modo studiati. Il rilevare che alcuni monaci tibetani possano resistere al freddo in condizioni ritenute impossibili per un essere umano, o yogi indiani che resistono al calore e al fuoco ben oltre i normali limiti, sono studiare quel pelo. N.B. non sto parlando di camminata sui carboni o dei numeri di fachirismo, sia ben inteso.
I nostri antenati ignoranti e superstizioni invece hanno elaborato delle tecniche, psico-fisiche e non, che non sono solo teoriche ma empiriche, e molti creduloni, tra cui ricercatori, cercano di verificarle personalmente con umiltà e con apertura mentale, senza negarle perché non rientrano nei loro canoni operativi.
Certo, questo richiede pazienza, costanza, sacrificio e tempo. Più semplice e veloce andar per statistiche, anche se sappiamo bene che queste si prestano a facile manipolazione e a differente interpretazione.