
Originariamente Scritto da
Les Paul
A peggiorare la qualità del processo e ad allungarne oltre modo i termini c'e' poi una norma tutta italiana per la quale un condannato in primo grado non è condannato "vero", ma si aspetta l'appello, la cassazione e, se il caso, l'esito di un secondo processo con relativo appello ecc....Quindi fra il primo giudizio e la condanna definitiva ed inappellabile, che teoricamente potrebbe non arrivare mai, passano normalmente dai 10 ai 20 anni.
In tutti gli altri stati (o quasi) una condanna di primo grado è una condanna, e vai in galera. POi ci sarà l'appello che ti darà ragione, o ti conferma la prima condanna. Poi c'e' la cassazione ecc... ma resta il fatto che il primo giudizio non è stato emesso da ebeti incompetenti, per cui hai bisogno del giudizio finale. Questo non solo vuol dire che i giudici dei vari gradi intermedi perdono un mare di tempo, ma vuol dire che sentenziano a vuoto, affibbiando 20 anni ad un tizio, ma col tizio in libertà.
E signifivano anche che la presenza di un nugolo di costosi avvocati, capaci di mobilitare anche giornalisti e TV, ti assicura n trattamento diverso, alla faccia della "legge che sarebbe uguale per tutti".
Ma come dici tu. le cose devono restare cosi'.