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  1. #251
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.

    Se tiri in ballo i "padri costituenti" questi discorsi dovresti evitarli.
    I "padri costituenti" vollero il quorum al referendum per impedire che ci fosse un sabotaggio dell'attività legislativa.
    Non per permettere un sabotaggio del referendum stesso.
    Ecco appunto parlando di non sabotaggio dell'attività legislativa, si capisce che la ratio fosse, ed è, di una asimmetria tra le istanze di modifica, e quelle di conservazine dello status quo, ovvero quello deciso dall'attività legislativa, nel senso che si è voluto che l'onere della prova, per così dire, stesse in chi vuole cambiare una legge.
    Che tradotto in italiano sarebbe?

    Vuol dire che il fatto che sia più dura per il SI, sempre, spuntarla, è nella ratio dei costituenti, perchè è chi vuole la modifica che deve dimostrare di avere una froza reale, nell'altro caso semplicemente rmane una legge cha ha già avuto la legittimazione in Parlamento.
    Against all odds

  2. #252
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.

    Se tiri in ballo i "padri costituenti" questi discorsi dovresti evitarli.
    I "padri costituenti" vollero il quorum al referendum per impedire che ci fosse un sabotaggio dell'attività legislativa.
    Non per permettere un sabotaggio del referendum stesso.
    Ecco appunto parlando di non sabotaggio dell'attività legislativa, si capisce che la ratio fosse, ed è, di una asimmetria tra le istanze di modifica, e quelle di conservazine dello status quo, ovvero quello deciso dall'attività legislativa, nel senso che si è voluto che l'onere della prova, per così dire, stesse in chi vuole cambiare una legge.
    Che tradotto in italiano sarebbe?

    Vuol dire che il fatto che sia più dura per il SI, sempre, spuntarla, è nella ratio dei costituenti, perchè è chi vuole la modifica che deve dimostrare di avere una froza reale, nell'altro caso semplicemente rmane una legge cha ha già avuto la legittimazione in Parlamento.
    Ma tu lo sai che "quei" costituenti per i quali tu avresti votato di corsa erano i primi a sostenere che una legge votata dal 100% del Parlamento non era comunque garanzia di rispecchio della volontà popolare e sarebbe dovuta essere comunque sottoponibile al vaglio preventivo prima ancora di entrare in vigore?
    In hoc Silvio vinces.

  3. #253
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Il quorum ai referendum andrebbe abolito, magari aumentando il numero di firme necessarie per chiederlo. Alle elezioni politiche non c'è nessun quorum che, infatti, per me è profondamente antidemocratico. Se ad un elettore non interessa l'argomento in questione, liberissimo di non andare a votare e di lasciare decidere altri, ai quali tale argomento interessa, anche per lui. Esattamente come avviene alle elezioni politiche e ai referendum di modifica costituzionale. In democrazia si fa così e c'è molto di truffaldino, invece, nel volere che, ai voti di chi è contrario ad abrogare una legge, si aggiungano i non voti di chi su quella legge non si è pronunciato. Per me il quorum andrebbe assolutamente abrogato sempre. E' un incentivo alla furbizia, alla politica di basso cabotaggio da mezze calzette e alla presa per i fondelli dei cittadini che, nelle campagne astensioniste, vengono incoraggiati a disinteressarsi della cosa pubblica e, perciò, a comportarsi da sudditi e non da cittadini consapevoli e informati.

  4. #254
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
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    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.

    Se tiri in ballo i "padri costituenti" questi discorsi dovresti evitarli.
    I "padri costituenti" vollero il quorum al referendum per impedire che ci fosse un sabotaggio dell'attività legislativa.
    Non per permettere un sabotaggio del referendum stesso.
    Ecco appunto parlando di non sabotaggio dell'attività legislativa, si capisce che la ratio fosse, ed è, di una asimmetria tra le istanze di modifica, e quelle di conservazine dello status quo, ovvero quello deciso dall'attività legislativa, nel senso che si è voluto che l'onere della prova, per così dire, stesse in chi vuole cambiare una legge.
    Che tradotto in italiano sarebbe?

    Vuol dire che il fatto che sia più dura per il SI, sempre, spuntarla, è nella ratio dei costituenti, perchè è chi vuole la modifica che deve dimostrare di avere una froza reale, nell'altro caso semplicemente rmane una legge cha ha già avuto la legittimazione in Parlamento.
    Ma tu lo sai che "quei" costituenti per i quali tu avresti votato di corsa erano i primi a sostenere che una legge votata dal 100% del Parlamento non era comunque garanzia di rispecchio della volontà popolare e sarebbe dovuta essere comunque sottoponibile al vaglio preventivo prima ancora di entrare in vigore?
    Vaglio preventivo del presidente della Repubblica? Ok, vuol dire che quella legge ha non solo l'avallo del Parlamento ma anche del presidente della repubblica e ancora più spiega l'asimmetria tra SI e NO in un referendum.
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  5. #255
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
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    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.

    Se tiri in ballo i "padri costituenti" questi discorsi dovresti evitarli.
    I "padri costituenti" vollero il quorum al referendum per impedire che ci fosse un sabotaggio dell'attività legislativa.
    Non per permettere un sabotaggio del referendum stesso.
    Ecco appunto parlando di non sabotaggio dell'attività legislativa, si capisce che la ratio fosse, ed è, di una asimmetria tra le istanze di modifica, e quelle di conservazine dello status quo, ovvero quello deciso dall'attività legislativa, nel senso che si è voluto che l'onere della prova, per così dire, stesse in chi vuole cambiare una legge.
    Che tradotto in italiano sarebbe?

    Vuol dire che il fatto che sia più dura per il SI, sempre, spuntarla, è nella ratio dei costituenti, perchè è chi vuole la modifica che deve dimostrare di avere una froza reale, nell'altro caso semplicemente rmane una legge cha ha già avuto la legittimazione in Parlamento.
    Ma tu lo sai che "quei" costituenti per i quali tu avresti votato di corsa erano i primi a sostenere che una legge votata dal 100% del Parlamento non era comunque garanzia di rispecchio della volontà popolare e sarebbe dovuta essere comunque sottoponibile al vaglio preventivo prima ancora di entrare in vigore?
    Vaglio preventivo del presidente della Repubblica? Ok, vuol dire che quella legge ha non solo l'avallo del Parlamento ma anche del presidente della repubblica e ancora più spiega l'asimmetria tra SI e NO in un referendum.
    Nono, vaglio preventivo (eventuale) del popolo con richiesta di referendum sospensivo/confermativo entro tre mesi dalla promulgazione da parte del PdR.

    Come da originaria bozza Mortati, noto comunista mangiabambini, sostenuta a spada tratta e fino alla morte da (quasi) tutta la Democrazia Cristiana.
    In hoc Silvio vinces.

  6. #256
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Citazione Originariamente Scritto da Davide Policastro
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
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    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.

    Se tiri in ballo i "padri costituenti" questi discorsi dovresti evitarli.
    I "padri costituenti" vollero il quorum al referendum per impedire che ci fosse un sabotaggio dell'attività legislativa.
    Non per permettere un sabotaggio del referendum stesso.
    Ecco appunto parlando di non sabotaggio dell'attività legislativa, si capisce che la ratio fosse, ed è, di una asimmetria tra le istanze di modifica, e quelle di conservazine dello status quo, ovvero quello deciso dall'attività legislativa, nel senso che si è voluto che l'onere della prova, per così dire, stesse in chi vuole cambiare una legge.
    Che tradotto in italiano sarebbe?

    Vuol dire che il fatto che sia più dura per il SI, sempre, spuntarla, è nella ratio dei costituenti, perchè è chi vuole la modifica che deve dimostrare di avere una froza reale, nell'altro caso semplicemente rmane una legge cha ha già avuto la legittimazione in Parlamento.
    Ma tu lo sai che "quei" costituenti per i quali tu avresti votato di corsa erano i primi a sostenere che una legge votata dal 100% del Parlamento non era comunque garanzia di rispecchio della volontà popolare e sarebbe dovuta essere comunque sottoponibile al vaglio preventivo prima ancora di entrare in vigore?
    Vaglio preventivo del presidente della Repubblica? Ok, vuol dire che quella legge ha non solo l'avallo del Parlamento ma anche del presidente della repubblica e ancora più spiega l'asimmetria tra SI e NO in un referendum.
    Nono, vaglio preventivo (eventuale) del popolo con richiesta di referendum sospensivo/confermativo entro tre mesi dalla promulgazione da parte del PdR.

    Come da originaria bozza Mortati, noto comunista mangiabambini, sostenuta a spada tratta e fino alla morte da (quasi) tutta la Democrazia Cristiana.
    Per tutte le leggi? Ma che è, manco Grillo....
    Against all odds

  7. #257
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Per tutte le leggi? Ma che è, manco Grillo....
    Visto che si sta parlando del pensiero dei "padri costituenti" in materia di referendum, ho riportato in breve parte del progetto originario di Costituzione presentato da Costantino Mortati, autore della sezione riguardante il potere legislativo, il quale, con la DC a sostegno, voleva approvare questo sistema.

    Quindi, se si parla dello "spirito dei costituenti", forse è il caso di farlo con cognizione di causa.
    In hoc Silvio vinces.

  8. #258
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Il buon Davide ci ha fatto una bella tesina sopra.

    Davide, giragliela a Cal che così poi la prossima domenica va a votare invece di guardare UnoMattina.

  9. #259
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Pansofilointerdentale
    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz
    Citazione Originariamente Scritto da cal451
    In ogni caso per il referendum abrogativo non esiste alcun "dovere civico" di votare.

    La scelta (libera) di astenersi è un elemento essenziale previsto dall'istituto del referendum abrogativo.

    Il referendum ha valore se si raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi ma a patto che abbia partecipato al voto la maggioranza degli aventi diritto.

    Ogni cittadino è libero di scegliere se votare o meno proprio allo scopo di far raggiungere o far fallire il quorum.

    Se la partecipazione fosse un "dovere" la norma che regola l'istituto del referendum abrogativo non avrebbe più alcun senso.

    La scelta di astenersi al referendum ha la medesima dignità della partecipazione.
    No, perchè chi si astiene apposta per non raggiungere il quorum lo fa per invalidare il parere della maggioranza di chi va a votare unendo il proprio no all'astensione di quelli non interessati o che vanno a votare solo alle politiche. Se tu vuoi astenerti sono affari tuoi ma come già qualcuno ha detto questo non deve condizionare la volontà mia e di altri milioni di Italiani di andare a votare e di votare.

    Quindi
    1) Chi si astiene con la volontà di invalidare il referendum è un codardo antidemocratico che pur di vincere è disposto a passare sopra alla volontà del popolo sovrano, volontà che poi viene puntualmente chiamata in causa per giustificare il fatto che Berlusconi si compri i deputati in cambio di una sottosegreteria al governo.
    2) Il quorum è una regola assurda e antidemocratica, perchè di fatto permette di invalidare il parere della maggioranza della gente.
    Circa il punto 2) devi prendertela con quegli "antidemocratici" dei "padri costituenti"...
    Gli stessi padri costituenti che il tuo schieramento spernacchia ab urbe condita?

    Ah già, alcune cosette nella costituzione vanno bene, altre non sono per nulla al passo con i tempi.

    Bisognerebbe scrivere un libro sulla vostra logica. Potremmo mandare al macero la logica fuzzy e scovarne una nuova, nuova di zecca.
    Capisco la necessità di cambiare discorso...

    ...visto che nel merito non potevi ribattere.

  10. #260
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Pansofilointerdentale
    Il buon Davide ci ha fatto una bella tesina sopra.

    Davide, giragliela a Cal che così poi la prossima domenica va a votare invece di guardare UnoMattina.
    A quanto pare, "prendere in giro" il prossimo (soprattutto se Conservatore) è il passatempo che prediligi?

    Comunque vi posto la mia fonte circa la discussione e le osservazioni dei "padri costituenti"...

    http://www.nascitacostituzione.it/introduzione.htm

    Segnalatemi eventuali altri link, grazie.

 

 
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