Considerando che non è il Vangelo neanche la Costituzione come è venuta fuori alla fine, tantomeno lo sono le varie ipotesi allo studio poi cassate nella stesura finale.Originariamente Scritto da Davide Policastro


Considerando che non è il Vangelo neanche la Costituzione come è venuta fuori alla fine, tantomeno lo sono le varie ipotesi allo studio poi cassate nella stesura finale.Originariamente Scritto da Davide Policastro
Against all odds


Ci pensa Davide quando torna. Penso abbia una bibliografia lunghina. Non mi addentro in questioni di cui conosco poco. Tu ultimamente invece ti addentri in questioni complicate da cui ne esci non sempre con dovizia di particolari, ma spesso con un linkettino preso a caso via google.Originariamente Scritto da cal451
Ripeto, ci penserà Davide, se ne avrà voglia, di risponderti. Ma tu rispondi con parole tue, non con link esterni. Perché dopo un po' rompe anche i coglioni come modus operandi. Sei in un forum in cui si articolano i concetti. Allora articolali sti benedetti concetti.
Meno faccine, più parole di tasca tua.
Io non prendo in giro i conservatori. Io constato la realtà. E la realtà è che i conservatori italiani sono la contraddizione fatta a persona.
Siete statalisti quando si tratta di spalmare i debiti, siete ultraliberisti quando si tratta di elargire prebende alla Edilnord e Mediaset, siete nazionalsocialisti quando si tratta di impronte ai bambini rom, siete ultraconservatori con gli omosessuali adulti ma siete libertini con le minorenni marocchine, siete cosentino-verdini quando si tratta di parare il culo al settantenne. Siete federalisti con la munnezza di Bertolaso, siete romani con le provvigioni a figlioli dei cerebrolesi padani.
Siete baciapile del papa tedesco, ma quando vi rimprovera di essere dei killer di civili libici siete improvvisamente sordi.
E' colpa mia se siete in contraddizione ogni secondo della vostra vita politica?
Petrolini sarebbe stato più sarcastico di me. E forse anche più incisivo.


io sono d'accordo che l'astensione possa essere un'opzione alternativa al voto per il SI o per il NO.
Come è evidente a tutti quest'opzione è truffaldinamente utilizzata (sia a destra che a sinistra... pochi forse ricordano l'appello abbastanza palese della CGIL per l'astensione sull'abrogazione dell'Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori) per trasformare quella che potrebbe essere una minoranza politica in una maggioranza...
Allora il sistema per uscirne è abbastanza semplice... se la questione è politica, ai numeri della politica ci si rifaccia.
Il quorum nei referendum sia stabilito facendo riferimento alle ultime elezioni svolte per il rinnovo della Camera dei Deputati... con la percentuale di voto registrata in quelle consultazioni si stabilisca il numero di elettori con cui calcolare la metà più uno che confermano la validità del referendum.
Se alle politiche ha votato il 75% e gli iscritti alle liste elettorali per il referendum sono 50 milioni vorrà dire che per considerare valido il referendum devono partecipare al voto la metà più uno di 37,5 milioni di votanti. Con ciò si ottiene di garantire l'astensione politica di chi normalmente vota e si screma coloro che non sono normalmente interessati... contemporaneamente dando valore al principio referendario.
Anagramma di Mariastella Gelmini:
La galleria mi smentì (S. Bartezzaghi)
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Se fossi in te sarei più ottimista.Originariamente Scritto da Caimano
Se Silvio, sempre attentissimo ai sondaggi, ha cercato di fare una legge che non facesse celebrare il referendum, è segno che il quorum è raggiungibile.
E anche il fatto che il comitato per il NO chieda appunto il no e non l'astensione, sembra essere un altro sintomo.


ormai è fatta abbiamo vinto dopo il 13 giugno la sinistra governerà il paese.
anche il pmli , le leghe, la destra , i democristiani voterànno il referendum


Oh ragazzi siam pazzi? Siam mica qui a tagliare i bordi dai toast.
Nella prima repubblica tutti i referendum abrogativi raggiungevano il quorum, e a volte (come nel caso del referendum sul divorzio) vinsero i NO pur con un'affluenza altissima. All'epoca, ipotizzo perchè non c'ero, forse era presente una sorta di rispetto fra le parti che portava comunque al libero confronto sui referendum, accettandone l'esito e mi pare che i primi 10 referendum, o qualcosa del genere, si conclusero tutti con la vittoria del NO.
La moda di boicottarli con la "libera" scelta di astenersi (che poi non è libera, è solo un modo truffaldino come un altro per non invalidare il referendum) è nata solo a partire dagli anni '90, e il fatto che l'elettore pecorone medio accetti anche di adottare questi mezzucci pur di fare un favore al politicante di turno, anche a costo di invalidare il parere della maggioranza dei suoi connazzionali, è il segno che non è solo la classe politica ad essere in declino, ma anche noi come elettorato.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


questi saranno gli ultimi referendum - andranno tutti a votare è un eccezione rispetto al passato recente, dopo che sarà al governo la sinistra non serviranno più queste consultazioni , se qualcuno dovesse usarli contro la democrazia saranno boicottati.
viva asorrosa


Sei veramente pessimo. Mi fai venire voglia di fare campagna per l'astensione.Originariamente Scritto da referendumsì
Seriamente.
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Obbeh, io stavo banalmente riportando l'orientamento del "popolo" conservatore e della Chiesa Cattolica. Che era molto più "partecipativo" di come è si è realizzato in realtà.Originariamente Scritto da iannis
E comunque, il boicottaggio dei referendum non fu mai un'opzione considerata. Erano talmente boicottatori che, pensa un po' te, davano tutti (democristiani, liberali, socialisti, comunisti) per scontato che in caso di sconfitta referendaria (aka: referendum con esito contrario rispetto al volere delle Camere) il Parlamento avrebbe avuto l'obbligo morale/politico di sciogliersi.
Di nuovo, non citiamo lo "spirito dei costituenti ad minchiam".
Cal, vuoi un link?
http://legislature.camera.it/framese...testo%2Easp%3F
Testi organici sulla genesi dell'istituto in Italia dal punto di vista storico/politico in giro non ce ne sono: tanta teoria e tanta dottrina, in compenso.
Se sei uno sfaticato che non ti vuoi andare a spulciare gli atti dell'Assemblea Costituente, vatti a pescare un libriccino (mica tanto "ino", tra l'altro) edito dalla Camera dei Deputati nel 1981, "Il referendum abrogativo in Italia". Ci sono diversi verbali molto interessanti.
In hoc Silvio vinces. ♥


veramente si trattava di estenderlo, non di abrogarlo. e non tutta la cgil fece la scelta astensionistaOriginariamente Scritto da grefoiet