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  1. #541
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Per dare un'idea della potenza del web: dopo la sceneggiata e gli insulti diBrunetta ai precari, sulla pagina fan di Maurizio Landini su Facebook è comparso questo link, nel quale in particolare c'è scritto questo:

    ''...Il Ministro Brunetta, che ha bloccato la stabilizzazione dei ricercatori precari degli enti di ricerca, già disposta e finanziata dal Governo Prodi, si apprende, invece, che è diventato professore universitario proprio grazie ad un provvedimento simile alla stabilizzazione.

    Lo si apprende da un intervento dell'On. Bachelet alla Camera, del 15/10/2008:

    "fermare simili stabilizzazioni implica una catastrofe, e il Ministro Brunetta dovrebbe saperlo perché egli è diventato professore associato con i concorsi del 1981 detti anche «grande sanatoria» con i quali tutti quelli che, a vario titolo, erano precari nelle università, sono stati, con un concorso riservato, accettati come professori."...''

    http://occhichesannoguardare.myblog....-una-sana.html


    Naturalmente ho subito condiviso il link, invitando tutti a farlo. Tempo mezza giornata e lo saprà mezza Italia, compresi quelli che non sono su Facebook (la notizia si può anche stampare e può diventare un volantino). Dopo di che difficilmente Brunetta potrà più presentarsi in pubblico senza essere sbugiardato e spernacchiato come merita.


  2. #542
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Successivamente, Brunetta diventò prof ordinario anche basandosi sulla pubblicazione di un libro uscito nel 1987 (editore Marsilio), assieme ad Alessandra Venturini una delle sue (poche) opere scientifiche, "Microeconomia del lavoro".

    ''...interi brani erano letteralmente tradotti o parafrasati, e numerosi grafici ricopiati pari pari, da un più noto testo americano del 1980 ("Labor Economics", prima edizione del 1970, edito da Prentice-Hall, Inc.) dei professori Belton M. Fleisher e Thomas J. Kniesner...''

    http://espresso.repubblica.it/dettag...opione/2065897


    Anche questa storia è ormai di pubblico dominio sul web e, da lì, si è diffusa altrove. Con mio grande piacere, perchè detesto i furbetti, i plagiari disonesti, gli arroganti, i palloni gonfiati che si vantano da sè e i maleducati incivili che insultano, approfittando del loro potere, chi di potere non ne ha.

  3. #543
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Vabbè vabbè la questione fondamentale e terra terra è: quanti sono quelli che sarebbero stati più propensi senza rete a votare a destra e per l'esistenza della rete (o perchè ci hanno navigato loro o per il passaparola originatosi dalla rete) hanno votato a sinistra? La mia idea è che sia un numero analogo a coloro che senza Tv erano propensi a sinistra e con la TV hanno votato a destra. Ovvero per me pochissimi, per chi crede in queste influenze da 20 anni tantissimi.
    Ciò detto, sono a favore di una penetrazione di ogni forza politica nel web perchè è un canale nel quale le persone vanno alla ricerca di contenuti riguardo alle issues che loro interessano e che sono quelle che effettivamente formano il voto.
    Lo sai, a me le questioni terra terra non piacciono molto. Sono più propenso ad analisi un tantino più approfondite e teoriche, perché la prassi, senza la teoria, non regge.
    Tanto per le motivazioni più pratiche c'è sempre qualcuno disposto a farlo al posto mio.

    La mia idea è: si fa un'analisi professionale, non si tira ad indovinare.

  4. #544
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Si ostinano a non voler capire.

    ''...Ma conosco bene il mercato del lavoro, la pubblica amministrazione e anche il mondo di questi finti precari - ribatte il ministro -. Sorrido anche dell'indignazione della rete...".

    http://www.repubblica.it/politica/20...4/?ref=HREC1-2

    Ridi, ridi, che mamma ha fatto gli gnocchi.




  5. #545
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Pansofilointerdentale
    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Vabbè vabbè la questione fondamentale e terra terra è: quanti sono quelli che sarebbero stati più propensi senza rete a votare a destra e per l'esistenza della rete (o perchè ci hanno navigato loro o per il passaparola originatosi dalla rete) hanno votato a sinistra? La mia idea è che sia un numero analogo a coloro che senza Tv erano propensi a sinistra e con la TV hanno votato a destra. Ovvero per me pochissimi, per chi crede in queste influenze da 20 anni tantissimi.
    Ciò detto, sono a favore di una penetrazione di ogni forza politica nel web perchè è un canale nel quale le persone vanno alla ricerca di contenuti riguardo alle issues che loro interessano e che sono quelle che effettivamente formano il voto.
    Lo sai, a me le questioni terra terra non piacciono molto. Sono più propenso ad analisi un tantino più approfondite e teoriche, perché la prassi, senza la teoria, non regge.
    Tanto per le motivazioni più pratiche c'è sempre qualcuno disposto a farlo al posto mio.

    La mia idea è: si fa un'analisi professionale, non si tira ad indovinare.
    Finora nessuno l'ha fatta anche perchè come per la TV sfido io a distinguere con precisione tra causa ed effetto, ovvero il web è come penso io soprattutto lo specchio, quindi l'output di quello che bolle in società, oppure lo determina?
    Non so, si può fare una correlazione statistica tra utilizzo politico della rete e affluenza al referendum. Oggi un articolo sul TP metteva le affluenze per popolazione del comune, comuni di montagna, ecc, e non c'è significativa differenza tra comuni piccoli e di montagna e grandi città dove si presume la rete sia più usata e ci siano persone con più elevato livello di istruzione e che usano di più la rete per informarsi. Questo come prima osservazione.
    Against all odds

  6. #546
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Questa è la curva di crescita degli utenti Facebook




    Se rappresentiamo questo processo su un asse cartesiano dove la X è il tempo e la Y il numero di utenti, otteniamo una curva a S che distingue diverse tipologie di utilizzatori: innovators (innovatori), early adopter (primi utilizzatori), early majority (maggioranza primaria), late majority (maggioranza tardiva), laggards (ritardatari).
    In quanto servizio presente su internet (rete sociale e tecnica al contempo) e tecnologia per la creazione di legami tra persone (social networking site, appunto) Facebook superata una certa soglia critica riesce a crescere ad un ritmo vertiginoso una volta che raggiunge un numero consistente di utenti italiani (early majority, appunto).

    sono rimasta a bocca aperta confrontandola con una curva di crescita batterica qualsiasi, che è questa



    Come si può vedere, entrambe hanno un andamento esponenziale. Per quanto riguarda i batteri, Durante la fase esponenziale, tutti i microrganismi si dividono secondo intervalli di tempo costanti. Nel corso di una generazione dunque la popolazione batterica raddoppierà di numero. Il raddoppio nell'intervallo di tempo è detto tempo di generazione. Si consideri un batterio che si divide ogni 20 minuti. Dopo 20 minuti, la popolazione conterà due cellule. Dopo 20 minuti si formerà la seconda generazione che conta di 4 cellule. Per cui il numero di microrganismi di una popolazione in crescità esponenziale sarà dato sempre da 2n, dove n è il numero di generazioni. In genere si conoscono il numero di cellule al tempo t (Nt) e il numero iniziale di cellule (N0. Da essi si può conoscere il numero di generazioni (n).

    Infatti i batteri si riproducono con estrema rapidità per semplice scissione, cioè si dividono a metà e poi ciascun individuo si accresce e, raggiunta la dimensione adulta, subisce una nuova scissione. Ora, se le condizioni ambientali sono favorevoli, si possono avere anche tre generazioni in un’ora. Immaginiamo quindi di voler calcolare la crescita di una popolazione di batteri partendo da un singolo esemplare(ipotesi di scuola, perchè in realtà non si parte mai a calcolare con un solo batterio, ma l'andamento è quello): dopo venti minuti ne avremmo già 2, dopo quaranta minuti 4 e dopo un’ora ossia dopo tre generazioni 8, dopo 2 ore, cioè dopo 6 generazioni 32 (26), dopo 5 ore 32.768 (215) e così via secondo le potenze del 2.
    Il numero dei batteri aumenta secondo le potenze del 2 perché la cellula si divide in due ad ogni generazione, se la cellula si dividesse simultaneamente in tre il numero aumenterebbe secondo le potenze del 3 e se si dividesse in 10, secondo le potenze del 10. Il numero dei batteri che si riproduce per semplice scissione può essere quindi rappresentato attraverso la seguente funzione esponenziale:

    y = 2x

    in cui y è il numero dei batteri e x il numero delle generazioni.

    Applicando l'equazione scritta sopra, è facile calcolare il numero teorico di batteri presenti dopo un certo numero di generazioni partendo da un singolo batterio. Per esempio si calcola che dopo 72 generazioni, cioè, nel nostro esempio, dopo un giorno, i batteri sarebbero diventati circa quattromila settecento miliardi di miliardi (4,7·1021), un numero di batteri che, nonostante il peso irrisorio di un singolo esemplare, corrisponde a un peso complessivo di 4.700 tonnellate. Ci vorrebbe un migliaio di camion caricati fino all’orlo per portarli via tutti. Naturalmente non si arriva mai a questi eccessi perché l’ambiente naturale non è illimitato e immutabile e quindi molto prima di avere una densità massima di circa un miliardo di individui per cm3 il numero tende a restare stazionario. Tuttavia, sperimentalmente, si possono realizzare le condizioni desiderate mettendo a disposizione dell’organismo un terreno di coltura molto ampio e stabile, nel quale può essere studiato il fenomeno dell’accrescimento teorico dei batteri o di altri esseri viventi.

  7. #547
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da bsivigliagab
    Questa è la curva di crescita degli utenti Facebook




    Se rappresentiamo questo processo su un asse cartesiano dove la X è il tempo e la Y il numero di utenti, otteniamo una curva a S che distingue diverse tipologie di utilizzatori: innovators (innovatori), early adopter (primi utilizzatori), early majority (maggioranza primaria), late majority (maggioranza tardiva), laggards (ritardatari).
    In quanto servizio presente su internet (rete sociale e tecnica al contempo) e tecnologia per la creazione di legami tra persone (social networking site, appunto) Facebook superata una certa soglia critica riesce a crescere ad un ritmo vertiginoso una volta che raggiunge un numero consistente di utenti italiani (early majority, appunto).

    sono rimasta a bocca aperta confrontandola con una curva di crescita batterica qualsiasi, che è questa



    Come si può vedere, entrambe hanno un andamento esponenziale. Per quanto riguarda i batteri, Durante la fase esponenziale, tutti i microrganismi si dividono secondo intervalli di tempo costanti. Nel corso di una generazione dunque la popolazione batterica raddoppierà di numero. Il raddoppio nell'intervallo di tempo è detto tempo di generazione. Si consideri un batterio che si divide ogni 20 minuti. Dopo 20 minuti, la popolazione conterà due cellule. Dopo 20 minuti si formerà la seconda generazione che conta di 4 cellule. Per cui il numero di microrganismi di una popolazione in crescità esponenziale sarà dato sempre da 2n, dove n è il numero di generazioni. In genere si conoscono il numero di cellule al tempo t (Nt) e il numero iniziale di cellule (N0. Da essi si può conoscere il numero di generazioni (n).

    Infatti i batteri si riproducono con estrema rapidità per semplice scissione, cioè si dividono a metà e poi ciascun individuo si accresce e, raggiunta la dimensione adulta, subisce una nuova scissione. Ora, se le condizioni ambientali sono favorevoli, si possono avere anche tre generazioni in un’ora. Immaginiamo quindi di voler calcolare la crescita di una popolazione di batteri partendo da un singolo esemplare(ipotesi di scuola, perchè in realtà non si parte mai a calcolare con un solo batterio, ma l'andamento è quello): dopo venti minuti ne avremmo già 2, dopo quaranta minuti 4 e dopo un’ora ossia dopo tre generazioni 8, dopo 2 ore, cioè dopo 6 generazioni 32 (26), dopo 5 ore 32.768 (215) e così via secondo le potenze del 2.
    Il numero dei batteri aumenta secondo le potenze del 2 perché la cellula si divide in due ad ogni generazione, se la cellula si dividesse simultaneamente in tre il numero aumenterebbe secondo le potenze del 3 e se si dividesse in 10, secondo le potenze del 10. Il numero dei batteri che si riproduce per semplice scissione può essere quindi rappresentato attraverso la seguente funzione esponenziale:

    y = 2x

    in cui y è il numero dei batteri e x il numero delle generazioni.

    Applicando l'equazione scritta sopra, è facile calcolare il numero teorico di batteri presenti dopo un certo numero di generazioni partendo da un singolo batterio. Per esempio si calcola che dopo 72 generazioni, cioè, nel nostro esempio, dopo un giorno, i batteri sarebbero diventati circa quattromila settecento miliardi di miliardi (4,7·1021), un numero di batteri che, nonostante il peso irrisorio di un singolo esemplare, corrisponde a un peso complessivo di 4.700 tonnellate. Ci vorrebbe un migliaio di camion caricati fino all’orlo per portarli via tutti. Naturalmente non si arriva mai a questi eccessi perché l’ambiente naturale non è illimitato e immutabile e quindi molto prima di avere una densità massima di circa un miliardo di individui per cm3 il numero tende a restare stazionario. Tuttavia, sperimentalmente, si possono realizzare le condizioni desiderate mettendo a disposizione dell’organismo un terreno di coltura molto ampio e stabile, nel quale può essere studiato il fenomeno dell’accrescimento teorico dei batteri o di altri esseri viventi.
    Gabriella non c'e' niente di strano: la rete cresce in maniera esponenziale. Scoperta peraltro dovuta a una ricercatrice italiana Ginestra Bianconi assieme a uno dei maggiori esperti mondiali della rete. Qui una mia recensione a Link il suo testo divulgativo piu' famoso, con link agli articoli originali dei due

  8. #548
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da Metapapero

    Gabriella non c'e' niente di strano: la rete cresce in maniera esponenziale. Scoperta peraltro dovuta a una ricercatrice italiana Ginestra Bianconi assieme a uno dei maggiori esperti mondiali della rete. Qui una mia recensione a Link il suo testo divulgativo piu' famoso, con link agli articoli originali dei due
    Io comunque, che ho più dimestichezza con le curve batteriche che con le statistiche sociologiche, sono rimasta a bocca aperta perchè un conto è sentire parlare di crescita esponenziale, un conto è paragonare le due curve e vedere che, anche per quanto riguarda le varie fasi e l'equazione N = N con 0 per 2­ elevato a n, tipica della crescita batterica, questa è perfettamente applicabile all'altra curva. Se infatti la si esprime in forma logaritmica, viene fuori





    Di conseguenza, il tempo di generazione (t/n) = 2/1 = 2.

    Anche le diverse fasi, quindi, sono sovrapponibili, compresa l'accelerazione della crescita che dipende dal raggiungimento di una massa critica iniziale, la fase Log (detta fase esponenziale) e quella di rallentamento, poi di blocco e, in parte, caduta della crescita per saturazione e produzione di metaboliti da parte degli individui delle colonie batteriche. Ti ringrazio moltissimo e comprerò il libro. .


    .

  9. #549
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
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    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Vabbè vabbè la questione fondamentale e terra terra è: quanti sono quelli che sarebbero stati più propensi senza rete a votare a destra e per l'esistenza della rete (o perchè ci hanno navigato loro o per il passaparola originatosi dalla rete) hanno votato a sinistra? La mia idea è che sia un numero analogo a coloro che senza Tv erano propensi a sinistra e con la TV hanno votato a destra. Ovvero per me pochissimi, per chi crede in queste influenze da 20 anni tantissimi.
    Ciò detto, sono a favore di una penetrazione di ogni forza politica nel web perchè è un canale nel quale le persone vanno alla ricerca di contenuti riguardo alle issues che loro interessano e che sono quelle che effettivamente formano il voto.
    Lo sai, a me le questioni terra terra non piacciono molto. Sono più propenso ad analisi un tantino più approfondite e teoriche, perché la prassi, senza la teoria, non regge.
    Tanto per le motivazioni più pratiche c'è sempre qualcuno disposto a farlo al posto mio.

    La mia idea è: si fa un'analisi professionale, non si tira ad indovinare.
    Finora nessuno l'ha fatta anche perchè come per la TV sfido io a distinguere con precisione tra causa ed effetto, ovvero il web è come penso io soprattutto lo specchio, quindi l'output di quello che bolle in società, oppure lo determina?
    Non so, si può fare una correlazione statistica tra utilizzo politico della rete e affluenza al referendum. Oggi un articolo sul TP metteva le affluenze per popolazione del comune, comuni di montagna, ecc, e non c'è significativa differenza tra comuni piccoli e di montagna e grandi città dove si presume la rete sia più usata e ci siano persone con più elevato livello di istruzione e che usano di più la rete per informarsi. Questo come prima osservazione.
    Non è detto che chi abita in comuni più piccoli rispetto alla metropoli usi di meno la rete, che ormai arriva ovunque. Spesso l'uso della rete supplisce all'isolamento spaziale dovuto alla distanza dai grandi centri. Inoltre ci sono dei comuni più piccoli che fanno parte di un'area metropolitana. Per esempio, fra Bologna e San Lazzaro di Savena non c'è nessuna soluzione di continuità, nè spaziale nè sociologica. Stessa cosa per Napoli e Portici ecc

  10. #550
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    Predefinito Re: Referendum: il quorum che non ci sarà

    Citazione Originariamente Scritto da iannis
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    Citazione Originariamente Scritto da iannis
    Vabbè vabbè la questione fondamentale e terra terra è: quanti sono quelli che sarebbero stati più propensi senza rete a votare a destra e per l'esistenza della rete (o perchè ci hanno navigato loro o per il passaparola originatosi dalla rete) hanno votato a sinistra? La mia idea è che sia un numero analogo a coloro che senza Tv erano propensi a sinistra e con la TV hanno votato a destra. Ovvero per me pochissimi, per chi crede in queste influenze da 20 anni tantissimi.
    Ciò detto, sono a favore di una penetrazione di ogni forza politica nel web perchè è un canale nel quale le persone vanno alla ricerca di contenuti riguardo alle issues che loro interessano e che sono quelle che effettivamente formano il voto.
    Lo sai, a me le questioni terra terra non piacciono molto. Sono più propenso ad analisi un tantino più approfondite e teoriche, perché la prassi, senza la teoria, non regge.
    Tanto per le motivazioni più pratiche c'è sempre qualcuno disposto a farlo al posto mio.

    La mia idea è: si fa un'analisi professionale, non si tira ad indovinare.
    Finora nessuno l'ha fatta anche perchè come per la TV sfido io a distinguere con precisione tra causa ed effetto, ovvero il web è come penso io soprattutto lo specchio, quindi l'output di quello che bolle in società, oppure lo determina?
    Non so, si può fare una correlazione statistica tra utilizzo politico della rete e affluenza al referendum. Oggi un articolo sul TP metteva le affluenze per popolazione del comune, comuni di montagna, ecc, e non c'è significativa differenza tra comuni piccoli e di montagna e grandi città dove si presume la rete sia più usata e ci siano persone con più elevato livello di istruzione e che usano di più la rete per informarsi. Questo come prima osservazione.

    http://www.vincos.it/2011/06/17/limp...a-di-facebook/

    che dire? e' un periodo di grosse soddisfazioni

    a) facebook e' il SN piu' anziano, gli iscritti hanno una media di 38 anni
    b) gli iscritti a Facebook che usano la piattaforma più volte al giorno hanno, rispetto ad un navigatore non iscritto, 2 volte e mezzo la possibilità di aver partecipato ad una manifestazione politica, il 57% in più di aver cercato di persuadere qualcuno a votare un certo candidato e il 43% di possibilità in più di aver dichiarato di votare.
    http://www.vincos.it/2011/06/17/limp...a-di-facebook/

 

 
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