
Originariamente Scritto da
bsivigliagab
Questa è la curva di crescita degli utenti Facebook
Se rappresentiamo questo processo su un asse cartesiano dove la X è il tempo e la Y il numero di utenti, otteniamo una curva a S che distingue diverse tipologie di utilizzatori: innovators (innovatori), early adopter (primi utilizzatori), early majority (maggioranza primaria), late majority (maggioranza tardiva), laggards (ritardatari).
In quanto servizio presente su internet (rete sociale e tecnica al contempo) e tecnologia per la creazione di legami tra persone (social networking site, appunto) Facebook superata una certa soglia critica riesce a crescere ad un ritmo vertiginoso una volta che raggiunge un numero consistente di utenti italiani (early majority, appunto).
sono rimasta a bocca aperta confrontandola con una curva di crescita batterica qualsiasi, che è questa
Come si può vedere, entrambe hanno un andamento esponenziale. Per quanto riguarda i batteri, Durante la fase esponenziale, tutti i microrganismi si dividono secondo intervalli di tempo costanti. Nel corso di una generazione dunque la popolazione batterica raddoppierà di numero. Il raddoppio nell'intervallo di tempo è detto tempo di generazione. Si consideri un batterio che si divide ogni 20 minuti. Dopo 20 minuti, la popolazione conterà due cellule. Dopo 20 minuti si formerà la seconda generazione che conta di 4 cellule. Per cui il numero di microrganismi di una popolazione in crescità esponenziale sarà dato sempre da 2n, dove n è il numero di generazioni. In genere si conoscono il numero di cellule al tempo t (Nt) e il numero iniziale di cellule (N0. Da essi si può conoscere il numero di generazioni (n).
Infatti i batteri si riproducono con estrema rapidità per semplice scissione, cioè si dividono a metà e poi ciascun individuo si accresce e, raggiunta la dimensione adulta, subisce una nuova scissione. Ora, se le condizioni ambientali sono favorevoli, si possono avere anche tre generazioni in un’ora. Immaginiamo quindi di voler calcolare la crescita di una popolazione di batteri partendo da un singolo esemplare(ipotesi di scuola, perchè in realtà non si parte mai a calcolare con un solo batterio, ma l'andamento è quello): dopo venti minuti ne avremmo già 2, dopo quaranta minuti 4 e dopo un’ora ossia dopo tre generazioni 8, dopo 2 ore, cioè dopo 6 generazioni 32 (26), dopo 5 ore 32.768 (215) e così via secondo le potenze del 2.
Il numero dei batteri aumenta secondo le potenze del 2 perché la cellula si divide in due ad ogni generazione, se la cellula si dividesse simultaneamente in tre il numero aumenterebbe secondo le potenze del 3 e se si dividesse in 10, secondo le potenze del 10. Il numero dei batteri che si riproduce per semplice scissione può essere quindi rappresentato attraverso la seguente funzione esponenziale:
y = 2x
in cui y è il numero dei batteri e x il numero delle generazioni.
Applicando l'equazione scritta sopra, è facile calcolare il numero teorico di batteri presenti dopo un certo numero di generazioni partendo da un singolo batterio. Per esempio si calcola che dopo 72 generazioni, cioè, nel nostro esempio, dopo un giorno, i batteri sarebbero diventati circa quattromila settecento miliardi di miliardi (4,7·1021), un numero di batteri che, nonostante il peso irrisorio di un singolo esemplare, corrisponde a un peso complessivo di 4.700 tonnellate. Ci vorrebbe un migliaio di camion caricati fino all’orlo per portarli via tutti. Naturalmente non si arriva mai a questi eccessi perché l’ambiente naturale non è illimitato e immutabile e quindi molto prima di avere una densità massima di circa un miliardo di individui per cm3 il numero tende a restare stazionario. Tuttavia, sperimentalmente, si possono realizzare le condizioni desiderate mettendo a disposizione dell’organismo un terreno di coltura molto ampio e stabile, nel quale può essere studiato il fenomeno dell’accrescimento teorico dei batteri o di altri esseri viventi.