
Originariamente Scritto da
iannis

Originariamente Scritto da
Pansofilointerdentale
Nella mia modestissima opinione state sottovalutando il PIU' IMPORTANTE effetto della rete.
Spiegazione (tipo Brunetta di Crozza): cos'è la rete. La rete è un insieme di nodi ed arterie. La complessità di una rete viene determinata dal numero di arterie che si diramano da ogni punto (nodo).
Qual è dunque l'importanza dei nodi e delle arterie? E' l'effetto butterfly, o a cascata, o a reazione a catena. Chiamatelo come vi pare.
Vi faccio un esempio, così non ci perdiamo in teorie algebriche e topologiche (da cui il teorema di Eulero): io sono Mr.X, ho 20 anni, studio scienze politiche, voto sinistra. Vado su facebook e leggo di un'iniziativa contro il governo che si terrà a Roma domenica prossima.
Bene, secondo alcuni di voi, il discorso si chiuderebbe qui perché essi direbbero: "vedete, è un pubblico settoriale, non è rappresentativo della società, ha una penetrazione bassa nella struttura sociale elettorale ed attivamente occupata".
Errore.
Perché?
Perché Mr.X prima di andare alla manifestazione apre un arteria di comunicazione con i suoi amici di facebook (nodi), i quali apriraranno altre arterie, etc.
Bene, ma non è finita qui.
Cosa fa generalmente il Mr.X? Ha una vita sociale extra-facebook. Va al pub e discute con i suoi amici dell'iniziativa di cui ha sentito sul social network. Altri nodi, altre arterie si aprono.
Ma non è ancora finita qui.
Mr.X ha anche una famiglia, dei genitori, dei parenti, i quali molto probabilmente non sono users di internet. Sono a tavola, a cena, e Mr.X discute con i propri genitori di quello che ha letto su Facebook, e chiederà ai genitori il permesso di andare a Roma.
I genitori acconsentono.
Ma anche i genitori hanno una vita sociale, e frequentano altri genitori, i quali magari hanno ricevuto la stessa notizia di Mr.X dai loro figli (se sono amici i genitoi, molto probabilmente lo sono anche i figli).
Ora, per effeto domino, anche i non users di internet hanno ricevuto la comunicazione.
Et voilà.
Ecco cos'è una rete.
Ecco perché fotte nulla se il vecchio va a non va su internet. Ci pensano i giovani. I quali, fortunatamente, sono espansivi e comunicano.
I miei genitori hanno imparato ad usare facebook perché il figliolo faceva sempre loro vedere le foto della nipotina ed un giorno ho detto "potete farlo anche voi, da soli" Ora usano facebook per vedere le foto della nipotina in tutta tranquillità ed ogni tanto ci scappa che la pubblicità del figliolo emerga anche nelle loro pagine.
Signori,
il XXI secolo non è complicato da capire se si riflette un momento. Chiaro, bisogna farlo ogni tanto.
Se consideriamo che i giovani sono espansivi e comunicano con genitori, amici, parenti, ecc a prescindere da internet, pare che la novità di facebook e internet sia nel fornire all'origine questa informazione sulla tal iniziativa allo studente. E poi il passaparola sia conseguente.
Però io mi chiedo, ma allora senza facebook non ci sarebbe stata questa informazione? Siamo sicuri? E allora tutti i periodo di mobilitazione, attivismo anche molto maggiori di ora come erano possibili? Gli anni '70 per esempio.
In effetti è un po' come quando si pensa, ma come era possibile avere amici e rapporti ai tempi in cui non c'erano cellulari e sempre internet? Eppure si faceva, eccome.
Quindi facebook è in buona parte sostitutivo più che additivo, ma riconosco che, qui sta la novità, possa raggiungere più persone rispetto ai vecchi metodi, perchè basta star seduti a una scrivania, e quindi certi temi possono penetrare meglio, anche se alla fin fine, soprattutto per quel che riguarda i secondi livelli, ovvero parenti e amici che sono in contatto con quei temi nel modo classico del passaparola, dovranno confrontare quel che viene loro proposto con proprie idee e con tutti i filtri che la realtà, la cultura, l'educazione personale, gli altri media e campane, propongono, e il passaparola del figlio o amico internauta sarà uno dei tanti con cui vengono in contatto. Una fonte in più, in questo senso, sì. Mentre l'internauta diretto potrebbe essere influenzato in modo più prevalente dal web rispetto alle altre fonti.
Ma soprattutto invito la sinistra a non mettersi a osannare il web oltre il dovuto, ovvero a non mettere in atto il simmetrico in positivo di quella ossessione negativa che ha avuto per la TV negli ultimi anni.