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Discussione: trapianti

  1. #31
    scemo del villaggio
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    "Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente" Indirizzo: Pass. Canonici Lateranensi, 22 - 24121 Bergamo (ITALIA)


    04-Ott-2000


    --------------------------------------------------------------------------------

    TRIBUNALE DI BERGAMO

    OGGI UDIENZA IN CAMERA DI CONSIGLIO
    IPOTESI DI OMICIDIO COLPOSO (prescrizione) O DI OMICIDIO DOLOSO (indagini)?

    PIETRO TARANTINO - CAMIONISTA - NON DONATORE
    DA SUBITO DESTINATO ALL' ESPIANTO SENZA DIAGNOSI , PROGNOSI E CURE
    ALL' OSPEDALE DI BERGAMO - NEUROCHIRURGIA / RIANIMAZIONE



    UDIENZA IN CAMERA DI CONSIGLIO davanti al Giudice per le indagini preliminari, Dott. Stefano Storto, il quale si è RISERVATO DI VALUTARE se accogliere o meno la richiesta del P.M. Dott.a Carmen Pugliese di prescrizione per il reato di cui all'art. 589 del Codice Penale riconoscendo agli indagati le attenuanti generiche, in quanto incensurati.

    I medici indagati sono: Dr. Gravame Vincenzo, Dr. Lubrano Francesco, Dr. Rizzi Maurizio, Dr. Bonito Virginio e Dr. De Gonda Federico.

    L'imputazione è di OMICIDIO COLPOSO, ma la difesa, nella persona dell'Avv. Stefano Tessa del Foro di Torino ausiliato dallo studio dell'Avv. Nunzia Coppola Lodi del Foro di Bergamo, ritiene che i fatti debbano essere ricondotti al delitto di OMICIDIO DOLOSO, per avere i medici deliberatamente omesso ogni trattamento e cura onde procedere senza indugio all'espianto di organi.

    A distanza di oltre 11 anni dal fatto, questa tristissima vicenda umana e processuale, rischia di integrare gli estremi della denegata giustizia: ci sono stati ritardi, disguidi, richieste di archiviazione, opposizioni, riaperture, rinvii, errori, omissioni delle indagini e perfino amnistie, per cui l'Avv. Stefano Tessa aveva chiesto addirittura l'avocazione del procedimento alla Procura Generale di Brescia.

    I FATTI: Pietro Tarantino ha un incidente la mattina del giorno 23 marzo '89; ricoverato al P.S. dell'ospedale di Vaprio D'Adda viene trasferito in elicottero all'ospedale di Bergamo ove giunge alla Neurochirurgia alle 9.20 ca.. Ai familiari che giungono alle 11/11.30 il medico dice che il fratello è morto (sic) e chiede gli organi. Opposizione immediata. Dalle cartelle si rileverà che non fu né trattato, né curato: tolti perfino gli antiedemigi iniziati dal Pronto Soccorso di Vaprio, cura base ed indiscussa in questi casi; tenuto pesantemente disidratato nelle 24 ore rimasto in Neurochirurgia dove fin dal primo giorno vengono chiesti esami di laboratorio urgenti "X ESPIANTO". Trasferito come "DONATORE D'ORGANI" alla Rianimazione, dove il 24 marzo, giorno precedente al cosiddetto accertamento di "coma depassè", viene eseguita una coronariografia invasiva e dannosa, finalizzata non al paziente, ma alla valutazione del cuore da trapiantare. I parenti si opposero andando in Questura ben 3 volte. Di nascosto, nel mancato rispetto della legge, il giorno 25 fu dichiarato, illegalmente, "morto cerebrale" a cuore battente ed espiantato.

    Cuore e reni furono prelevati col "nulla osta" della Procura, il pancreas senza il "nulla osta", fegato ed aorta furono prelevati clandestinamente: si scoprì dall' autopsia il fatto criminale.

    La Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente da Bergamo invita a denunciare abusi e illegalità perpetrate negli ospedai al fine del procacciamento di organi e rende noto che la Scienza Internazionale Avanzata considera la cosiddetta "morte cerebrale" una finzione

    Nerina Negrello
    Presidente



    3 gennaio 2001

    Il Giudice ha emesso una ordinanza di rigetto della richiesta del Pubblico Ministero di prescrizione del reato a carico di 5 medici dell'ospedale di Bergamo collegati alla morte per espianto di Pietro Tarantino. Il giudice ha ritenuto che "non vi sono sufficienti elementi di giudizio per affermare se la morte di Tarantino fu determinata da negligenza, imperizia, imprudenza dei sanitari indagati ovvero da una condotta cosciente e volontaria degli stessi... e che dunque occorre proseguire nelle investigazioni ...". Il fine è stabilire se l'imputazione è di omicidio colposo o doloso.

  2. #32
    scemo del villaggio
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    Per il cuore hanno ammazzato Gabriele
    (tratto dal Giornale di sabato 31 gennaio 1998)


    --------------------------------------------------------------------------------

    Caro Direttore,

    non ho nessuna intenzione di impiantare polemiche nel Giornale, e perciò ti prego di accogliere questa semplice lettera come da un lettore qualsiasi. Ma non riesco a tacere su questa soppressione di un essere vivente. In assoluta confidenza: non credo in nessun dio, di nessuna religione. Ma non credo neppure nella scienza. Credo che nessuno avesse il diritto di sopprimere il piccolo Gabriele. Che nessuno avesse il diritto di staccare quelle spine che lo tenevano in vita. Se si violano questi princìpi, se si permette questo agli scienziati, siamo sulla via delle camere a gas, per il bene del genere umano, naturalmente. Abbi pazienza, ci sono argomenti sui quali ciascuno reagisce, fin che reagisce, in un modo tutto suo, non modificabile.

    Scrivo una lettera e non un articolo, perché non sono un «opinionista» del Giornale. Ci tengo a restare solo un collaboratore, così le mie opinioni valgono per me solo. Queste mie opinioni coincidono con quelle degli «opinionisti senza coscienza» dei quali si parla nell'occhiello dell'articolo di Renato Farina pubblicato nel Giornale di ieri, prima pagina. Quello che comincia: «È morto», si dice se non è intervenuta la volontà degli uomini. Di Gabriele bisogna dire: «L'hanno ammazzato». A fin di bene, naturalmente. Tutta questa storia mi ha dato un malessere indicibile, per due settimane. Me ne resta un disgusto feroce.

    Se c'è, come pretendono, una volontà di Dio, il solo modo di seguirla era, ovviamente, portare a termine la gravidanza. E poi, lasciare alla stessa volontà, o alla natura, o al caso (è sempre lo stesso) decidere della durata della sua vita. Con o senza cervello, fa poca differenza. Se davvero si vuole la volontà di Dio, mi pare la sola interpretazione possibile. In attesa che Farina riesca a farmi trapiantare quella ch'egli chiama, con una retorica che mi sbigottisce, «la coscienza di Gabriele», lasciami esprimere la mia reazionaria opinione. Odio gli espianti, i trapianti, questo orrendo macello. Sono convinto che ognuno di noi debba tenersi gli organi che ha ricevuto (i sussidi meccanici, naturalmente, sono leciti e benedetti) senza rapinare o farsi donare (da coloro che non hanno il diritto di disporne) quelli altrui.

    Io sono proprio uno di quelli che pensano, come dice Farina, che «partorire per regalare organi era una faccenda da macelleria». Proprio così. E mi metterò a predicarlo in giro. Solo conforto mi è stato, in questa orribile storia, apprendere che esiste una lega contro la rapina degli organi degli esseri viventi. Mi pongo a sua totale disposizione, pronto a ogni conseguente azione e solidarietà, anche legale.



    Piero Buscaroli

  3. #33
    scemo del villaggio
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    Scandalo ! Turista Tedesco dichiarato morto.

    I medici volevano i suoi organi

    SOPRAVVISSUTO

    a un Ospedale Italiano


    --------------------------------------------------------------------------------

    AGOSTO 1995

    Il caso: Martin B., 18 anni, trascorre le vacanze in Italia. Ha un incidente, viene ricoverato in ospedale. Incomincia lo scandalo. I medici si arrendono. Lo dichiarano praticamente morto. Vogliono il suo cuore, i suoi organi. I genitori vengono tenuti a bada, respinti. È vivo, è morto? Giace privo di conoscenza in un letto.

    Il padre racconta: "Mio figlio si trovava in vacanza in Italia, una mattina, verso le dieci, suona il telefono. All'altro capo del filo una voce sconosciuta, di un uomo:

    Buon giorno, qui l'ospedale Cardarelli di Napoli.

    Un ospedale? In Italia? Per l'amor del cielo, cosa è successo a mio figlio? Di nuovo lo sconosciuto:

    Suo figlio ha la tessera di donatore?

    Che cosa? Grido nel telefono: No, no! non ha la tessera di donatore. Ma cosa succede? Ma insomma, mi dica di cosa si tratta!

    Suo figlio è gravemente ferito. È in coma. Ci dispiace. Non c'è quasi più nulla da fare.

    Urlo: Lasciatelo com'è! Vengo subito. Non toccatelo! Mia moglie e io prendiamo il primo aereo, quello delle 16.55 da Düsseldorf. Era il 3 di agosto". Come ha fatto il giovane tedesco a finire per rischiare gli organi?

    Martin B. arriva a Napoli con un volo charter. Due settimane di vacanza tutto compreso all'isola dei fiori, Ischia. Hotel Terme Colella. La sua prima vacanza senza i genitori. Frequenta un istituto commerciale. Il padre, Heinz Heinrich (55 anni) ha una ditta di manutenzione. Martin, biondo, occhi azzurri, simpatico, a Ischia noleggia un motorino. La seconda sera è investito da un'auto. Urta contro la capote della macchina. Si alza e cade svenuto. Dal pronto soccorso lo inviano a Napoli, all'Ospedale Cardarelli. Qui viene considerato futuro donatore di organi. Il cuore, i reni, il fegato e gli occhi. Il padre e la madre di Martin arrivano a Napoli la sera stessa alle 9.

    Il padre racconta: "Abbiamo fatto irruzione nell'ospedale. Abbiamo girato per i corridoi domandando: dov'è il reparto rianimazione? Ci siamo trovati davanti a una grande porta di vetro: «Rianimazioni». Una suora ci ingiunge: Alt!

    Dico: io tedesco, sono il padre, dov'è mio figlio? Mi ascolti, vogliamo andare da nostro figlio, da Martin. È la madre, mamma, capisce? Io sono il padre, papà.

    La suora dice: No, no!

    Vorrei scagliarmi, sfondare una porta, ma quale? Penso alla voce al telefono, alla faccenda della tessera di donatore.

    Ciò che i genitori non vedono. Il loro Martin è a pochi passi, nel suo letto. Gli esce sangue dall'orecchio. Le mani, il corpo sono incrostati di sangue. È sottoposto a respirazione artificiale, per il resto non succede gran che. Questo significa che ai suoi organi viene somministrato ossigeno - come nel caso di un donatore potenziale.

    Il giorno dopo, la lotta disperata contro la minaccia del prelievo degli organi. Il padre: "Poco dopo le 7 siamo di nuovo all'ospedale, di nuovo respinti. Sono madido di sudore per l'angoscia. Mia moglie ed io entriamo in una banca. C'è nessuno che parli il tedesco? Il direttore della banca ci procura un interprete. Torniamo all'ospedale. Vogliamo finalmente vedere nostro figlio! Viene il professor Ruggieri, scuote la testa, no, non va. Dico: basta così, ci portiamo a casa nostro figlio, subito"

    Professor Ruggieri: "Crede forse che i suoi medici tedeschi possano fare qualcosa?"

    Il padre: "Vado in un bar di fronte. Il padrone titolare ascolta tutto. Dice: prego, ecco il mio telefono. Chiamo un amico medico in Germania. Dice: sono semplicemente pazzi, non c'è niente di meglio per vostro figlio che sentire la vostra cara voce. Portatelo via da lì, e in fretta. Telefono alla mia assicurazione. Chiedo che mandi un aereo, uno adibito al trasporto malati. Tergiversano. Richiamo. Dicono: non trasportiamo morti. Sospetto che nel frattempo si siano telefonati con l'ospedale. Che cosa significa non trasportiamo morti? Martin è vivo! A che gioco stiamo giocando? Chiamo l'ARAG. Tratta. Ma ci vorrà del tempo. Faccio telefonate, mando fax, mia moglie monta la guardia in ospedale, nel corridoio, davanti al reparto di terapia intensiva. Ogni tanto ci incontriamo. Ci guardiamo negli occhi e capisco al volo. Non ci sono cambiamenti, non ci fanno entrare. Finalmente, il 6 agosto, dopo tre giorni, atterra il Learjet 35 con a bordo una giovane dottoressa decisa. Nemmeno lei può vedere mio figlio. Tratta per due ore. Poi aprono la porta d'acciaio. Là giace il nostro Martin.
    Com'è magro. E che puzza, dolce di sangue fresco, di sudore. Mio Dio, l'hanno proprio abbandonato là, dichiarato praticamente morto solo ventilato. La dottoressa ordina: parlategli. Mia moglie accarezza i capelli di Martin, io le stringo le mani. Le palpebre fremano. La giovane dottoressa dice: ce la faremo. Dico a mia moglie di non piangere. Martin è vivo. Poi giù a piangere a dirotto anche io.
    Clinica universitaria di Essen. Sediamo accanto al suo letto. Finalmente conosciamo il referto: trauma cranico cerebrale, travaso subdurale anteriore destro. Già il primo giorno spalanca gli occhi. Parla: voglio andare a casa."

    Oggi Martin ha finito gli studi, gioca a pallacanestro. Nessuna lesione permanente. Dice: "Ho avuto fortuna, e per questo lotterò perché nessuno possa prelevare gli organi da persona definita cerebralmente morta. Ringrazio i miei meravigliosi genitori, l'interprete e specialmente la dottoressa che mi hanno portato via da lì. Grazie, dottoressa, vorrei baciarla.



    REPERITO, TRADOTTO E DIFFUSO DA
    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DEGLI ORGANI
    Traduttrice: Dr.sa Renate Vincenti del Consiglio Direttivo

  4. #34
    scemo del villaggio
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    Originally posted by olivia
    dimenticavo.....tutto giusto quel che ha riportato...il coma di intersse per gli espianti è quello che viene definito NEUROLOGICO o STRUTTURALE...cioè quello dovuto al lesioni neurologiche primitive gravi e irreversibili come le traumatiche o le vascolari...
    più avanti si parla di " lesioni ischemiche e poi necrotiche" ...lei,signor Franco sa certamente che significa....penso che sia un morto...ebbene sì ...si tratta di un morto a cuore battente ...grazie semplicemente a una tecnologia che pompa aria nei polmoni...ed è proprio grazie a questo che si è aperta una vasta prospettiva per i trapianti ..per cui il legislatore ha provveduto...ma nessuno vuole togliere la vita a chichessia...grazie per l'attenzione
    "Un morto a cuore battente", "penso che sia un morto": ma la vita e la morte dipendono dalle opinioni delle persone? Basta definire uno "morto" perché lo sia davvero? E l'anima, l'anima immortale, c'è o non c'è in quel corpo pulsante? E se c'è vita, togliergliela non vuol dire ucciderlo? E lei si arroga il diritto di togliere il cuore a uno che "pensa" sia morto? E se non lo fosse?
    Gli abortisti non ragionano diversamente, negando la qualità di essere vivente al feto. Il quale, nonostante ciò, è vivo.

  5. #35
    scemo del villaggio
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    Originally posted by olivia
    spero che abbia cenato bene ...
    una risposta veloce volgio darglielao non vedo assolutamente nessun accanimento nella vicenda del bimbo di torino;la madre ha deciso di portare a termine la gravidanza ben sapendo che il bambino che portava in grembo era anencefalico e quindi non vitale...ma credo che noi dobbiamo rispettare questa scelta...se poi qualcuno trova la vita grazie agli organi espiantati..io posso essere solo contenta....
    mah,io credo che forse anche la vita di un bambino anencefalico abbia avuto forse un senso....non so,ma io non vedo alcun accanimento...

    tutto il resto si trova su qualsiasi manuale ma io vorrei tornare al cuore del problema:la morte cerebrale per me è morte,anche se ho un corpo caldo e roseo e il cuore battente(con respirazione assistita),per lei è vita...giusto?
    forse se ci addentriamo in tutti quei dettagli clinici perdiamo la bussola del discorso generale...o perlomeno dovremmo cercare di sfrondare altrimenti non ci si capisce più....mi dispiace che non intervenga nessun altro a portare lumi...evidentemente non è un argomento di grande interesse...e questo è anche un po' comprensibile
    Gentile signora o signorimna Olivia, credo sia inutile continuare a disquisire: lei HA DECISO che la morte cerebrale è morte di tutto l'individuo, la sua è una sorta di fede dogmatica di fronte alla quale qualsiasi argomento razionale o semplicemente di buon senso non sarebbe efficace. Per quanto mi riguarda spero solo che Dio mi conceda di morire in pace senza che avvoltoi in camice si avventino sul mio corpo per strappargli organi. A tal fine tengo sempre a portata di mano la Carta-Vita della Lega Antipredazione. Lo stesso auguro a Lei. Non credo infine sia "comprensibile" che l'argomento interessi pochi, dato che morire dobbiamo tutti e il pericolo, se non ci difendiamo, riguarda tutti.

  6. #36
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    RINGRAZIO IL PROFESSOR DAMIANI E LA GENTILE OLIVIA PER L'APPROFONDITO THREAD.
    è VERO CHE LA POSIZIONE DI QUESTO THREAD è SICURAMENTE (PER QUANTO RIGUARDA ORGANI VITALI) ANTITRAPIANTISTICA MA A VOLTE LA LIBERA DISCUSSIONE E L'ESPOSIZIONE DELLE PROPRIE POSIZIONI PUò SERVIRE A CHIARIRE LE IDEE AFFICHè SI POSSA OPTARE NEL MODO PIù CONSAPEVOLE PRO O CONTRO I TRAPIANTI.
    IO STESSO HO IMPARATO MOLTE COSE DA QUESTO 3D.
    INVITO ANCH'IO CALDAMENTE A SOSTENERE LA LEGA ANTIPREDAZIONE (L'ANTI-AIDO ITALIANA) DELLA GENTILISSIMA SIGNORA NEGRELLO.

    UN CARISSIMO SALUTO

    GUELFO NERO

  7. #37
    olivia
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    gentile signor Franco...concordo con lei ....la discussione,il dialogo tra di noi non sta portando da nessuna parte per cui termino qui....io credo che sia chiaro a tutti che una donna di 59 anni,un bambino di sette,mia madre di 70 ...sia vita...altrettanto chiaro è che un morto allo stadio del rigor sia morto...qui si sta discutendi di una situazione del tutto particolare resa possibile dalle moderne tecnologie e che vede posizioni etiche e filosofiche diverse ma che hanno pari dignità...caro Franco...io penso di aver portato avanti la mia posizione con onestà,se le sono sembrata dogmatica incapace di ascoltare istanze razionali..pazienza...io ho cercato di esporre le mie idee...con onestà....caro Franco le auguro di vivere alungo e di morire in pace,se non lo desidera vedrà che nessuno la deprederà...ma le auguro anche di cuore che non abbia mai bisogno ,nè lei nè qualcuno che le è molto caro,di un rene...
    la saluto cordialmente

  8. #38
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    Originally posted by olivia
    gentile signor Franco...concordo con lei ....la discussione,il dialogo tra di noi non sta portando da nessuna parte per cui termino qui....io credo che sia chiaro a tutti che una donna di 59 anni,un bambino di sette,mia madre di 70 ...sia vita...altrettanto chiaro è che un morto allo stadio del rigor sia morto...qui si sta discutendi di una situazione del tutto particolare resa possibile dalle moderne tecnologie e che vede posizioni etiche e filosofiche diverse ma che hanno pari dignità...caro Franco...io penso di aver portato avanti la mia posizione con onestà,se le sono sembrata dogmatica incapace di ascoltare istanze razionali..pazienza...io ho cercato di esporre le mie idee...con onestà....caro Franco le auguro di vivere alungo e di morire in pace,se non lo desidera vedrà che nessuno la deprederà...ma le auguro anche di cuore che non abbia mai bisogno ,nè lei nè qualcuno che le è molto caro,di un rene...
    la saluto cordialmente
    Come vede lei ascolta poco: un rene sono pronto a donarlo anche ora. Per quanto riguarda la pari dignità, espressione modernistica, non sono d'accordo: ammazzare una persona non può avere "pari dignità" che fare di tutto per salvarla. E sono certo che la maggior parte dei medici trapiantisti se ne fregano altamente, oltre che del giuramento di Ippocrate, della filosofia.

  9. #39
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    Predefinito rogo di Trezzano sul Naviglio

    COMUNICATO STAMPA
    ANNO XVIII - N. 7
    4 marzo 2002

    ROGO DI TREZZANO SUL NAVIGLIO

    EVA DOS ANOS CAMERIERA BRASILIANA
    SOTTO LE ABILI PRESSIONI DEI MEDICI E IMPLICITI RICATTI DI STATUS
    CEDE E FIRMA PER LA TORTURA DELLA FIGLIA LETHICIA DI 6 ANNI
    CHE SUBIRA' L'ESPIANTO DI CUORE, FEGATO, PANCREAS, RENI...

    MA NON SAPEVA QUELLO CHE FIRMAVA


    Non hanno avuto pietà per una madre che aveva già perso il figlio LEONEL di 5 anni, asfissiato nel rogo del ristorante di Trezzano S/Naviglio. Indifferenti a quel dolore i medici hanno chiesto anche gli organi di LETHICIA, 6 anni, che stava in rianimazione.

    I mass-media ci informano che il medico coordinatore e lo psicologo hanno puntato sul fratello di Lethicia, un ingenuo diciottenne a cui "hanno parlato a lungo" (!?!) affinchè si adoperasse per ottenere la firma della mamma nonostante che, fra pianti a dirotto, implorasse "ridatemi mia figlia" "voglio morire con lei".
    Invece neppure il balsamo di starle vicino, al contrario Lethicia viene sequestrata per l'espianto e mantenuta sotto ventilazione durante tutte le operazioni di asportazione del cuore, fegato, pancreas, reni, ...

    Chissà se a Lethicia, brasiliana, hanno concesso la camera iperbarica o se fin dall'inizio fu posta sotto ventilazione solo per l'espianto degli organi?!?

    Se è vero che il dolore sempre altera e destruttura la pienezza della facoltà di elaborare la realtà, si può considerare la richiesta di questa firma di donazione atto di estorsione? atto di circonvenzione di incapaci? Madre e fratello in quel momento sotto l'ansia psicologica di quello che stava accadendo erano incapaci di capire.
    Nè potevano capire perchè nessun medico "coordinatore dei trapianti" informa i familiari che l'espianto di organi avviene sempre sul malato a cuore battente e sangue circolante, vivo, reso immobile dai farmaci paralizzanti.

    Il fratello non sapeva quello che chiedeva, la madre non sapeva quello che firmava, si è solo affidata al figlio, unico affetto che aveva vicino.

    Nerina Negrello
    Presidente


    PS: alla famiglia di Valeria (baby sitter) che ha saputo difenderla
    dall'espianto , le nostre più sentite condoglianze.

  10. #40
    scemo del villaggio
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    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE

    COMUNICATO STAMPA

    Anno XVIII – n. 8

    6 marzo 2002


    ORGANI UMANI VENDUTI ALL'ASTA SU INTERNET


    LA RIVISTA HAPPY WEB ACCUSA

    GOVERNI E POLIZIE LOCALI COMPIACENTI


    Non sono solo i governi del Terzo Mondo corrotti e compiacenti. Anche l'Europa e l'Italia hanno messo le basi del commercio di organi:

    - dai vivi coscienti (familiari o estranei) dal '67 col prelievo del rene e poi dal '99 col prelievo di una parte di fegato;

    - dai comatosi dal '69 con l'espianto di organi quali cuore, polmoni, fegato, reni ecc.;

    - dai dichiarati in finta "morte cerebrale", vivi che hanno perso la coscienza, dal '93.


    Parlamento, governi, ministri degli interni, ministri della sanità, questori, magistrati che archiviano, tutti hanno contribuito, per la loro parte, alla costruzione di una ideologia di violenza sui corpi, dentro e fuori le istituzioni nella legalità e nella illegalità.


    Ciò che manca alle autorità è la comprensione del principio della prevenzione primaria: la pubblicità ai trapianti sulle televisioni di Stato e private esalta la bramosia dei malati e le loro illusioni, li rende disposti a tutto anche a favorire il crimine commissionando organi.


    Ma gli organi non crescono sugli alberi!

    Il trapianto in sé apre le porte al crimine.


    E le tecniche di espianto/trapianto non si improvvisano!


    Sono ancora i medici degli ospedali che poi lavorano all'esterno?


    Nerina Negrello

    Presidente

 

 
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    Di Eric Draven nel forum Conservatorismo
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    Ultimo Messaggio: 19-06-07, 21:26

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