Dalla "Gazzetta dello Sport" del 20 aprile 2004, p. 30:
Articolo "Rebellin, rinascita di un campione" di Nino Minoliti:
(...) In un ambiente (nella facciata) molto laico, Davide era stato ribattezzato da un suo vecchio direttore sportivo (Ferretti) "Chierichetto", forse anche perché girava voce che da ragazzo avesse avuto l'intenzione di entrare in seminario. "Ma io non ho mai servito Messa e non ho mai pensato di farmi prete", risponde sorridendo Rebellin.Non sia mai detto, eh...E quel Ferretti che ironizza sui "chierichetti" è poi lo stesso che finge di dormire quando i suoi corridori si drogano (ammesso che non sia lui stesso a dirglielo), come sta accadendo attualmente alla "stellina" Pozzato, che ogni tanto fa ricorso all'autoemotrasfusione. Però silenzio, se no ti accusano di essere un nemico del ciclismo. Fino al prossimo Pantani o Jimenez...




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