In Origine Postato da Orazio Coclite
[...] Sempre più gente prende giorno dopo giorno coscienza che ci sono troppi elementi che non quadrano nella versione ufficiale.
Quelle persone, però, per fare il salto di qualità e trasformare il semplice dubbio in voglia di andare a fondo della questione,
devono prima riuscire a vincere la cappa di terrore psicologico che circonda la vicenda.
Un'interessante analisi dell'operato della pubblicità di massa, nonché della politica di massa, mostrava come questi ambiti si avvalgano del concetto di magia - che la rivoluzione di pensiero dell'"Epoca dei Lumi" non ha affatto fatto sparire dal nostro agire (l'ha semplicemente fatta diventare carsica).
In pratica, se si vuole creare un'attrattiva o una repellenza per un determinato oggetto, si crea una malìa collettiva attorno all'oggetto, usando ripetutamente - e con i potenti mezzi di comunicazione di massa e la tecnologia di oggi - determinate parole-chiave ed espresioni fortemente caricate di emotività. L'omnipervasività della tecnologia fa sì che nessuno possa sottrarsi facilmente a questa presa psichica; e una casta di guardiani si incarica di mantenere vivo lo psichismo collettivo, innaffiandolo continuamente.
Ebbene, questo è proprio ciò che è stato fatto con la versione sterminazionista dell' "Olocausto".
Risultato: è perfettamente inutile mostrare agli ipnotizzati una serie di dati razionali, se prima quelle persone non hanno preso coscienza di essere ipnotizzate.




Rispondi Citando
2010:
