In Origine Postato da Djaspher
Far paura a qualcuno? Ma quando mai! Tranquillo... non succede niente... visto che non vali manco la pallottola.![]()


In Origine Postato da Djaspher
Far paura a qualcuno? Ma quando mai! Tranquillo... non succede niente... visto che non vali manco la pallottola.![]()
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Coscienza? Perche' quelli che appartengono alla tua parte politica sanno cosa sia la coscienza?In Origine Postato da Fenris
E anche per oggi hai detto il rosario, puoi andare a dormire con la coscienza tranquilla.![]()
Caro Fenris, non vedo onestamente ragione alcuna di dare spago a chi altro non desidera che portare la discussione lontana dal seminato. Non diamo quindi motivo ai provocatori e a chi arriva addirittura a minacciare l'uso di armi da fuoco () per guastare la discussione. Anche perché tanto costoro, tra minacce ed offese, si sono già ampiamente qualificati per quello che sono.
Nessuno di loro osa entrare nel merito dei dati, probabilmente perché l'esperienza delle passate discussioni avute qui su POL gli ha insegnato qualcosa. A loro basta manifestare sommo sdegno e chiamare in aiuto le solite categorie del fascista e del razzista per mettersi l'anima in pace.
Ma d'altronde la deprogrammazione è una pratica impossibile se non c'è da parte del soggetto volontà alcuna di vincere il proprio indottrinamento ideologico.
Saluti.![]()
E chi deve entrare nel merito dei dati, in discussione qui ci siete voi negazionisti, ci si chiede per quale motivo vi siete fissati nel voler negare un fatto storico che ha riguardato lo sterminio di milioni di ebrei, siete voi in discussione non l'olocausto byeIn Origine Postato da Orazio Coclite
Caro Fenris, non vedo onestamente ragione alcuna di dare spago a chi altro non desidera che portare la discussione lontana dal seminato. Non diamo quindi motivo ai provocatori e a chi arriva addirittura a minacciare l'uso di armi da fuoco () per guastare la discussione. Anche perché tanto costoro, tra minacce ed offese, si sono già ampiamente qualificati per quello che sono.
Nessuno di loro osa entrare nel merito dei dati, probabilmente perché l'esperienza delle passate discussioni avute qui su POL gli ha insegnato qualcosa. A loro basta manifestare sommo sdegno e chiamare in aiuto le solite categorie del fascista e del razzista per mettersi l'anima in pace.
Ma d'altronde la deprogrammazione è una pratica impossibile se non c'è da parte del soggetto volontà alcuna di vincere il proprio indottrinamento ideologico.
Saluti.![]()


Egregio signore, e' da mesi che si discute della stessa cosa. Ogni tanto qualcuno, riaccende la polemica, ed inizia inevitabilmente il valzer dei posta ed incolla. Onestamente e' un po' seccante riparlare delle stesse cose discusse se non sbaglio tre mesi addietro. Non e' questione di entrare nel merito dei dati (se hai la bonta' di riandare indietro, di dati ne puoi trovare a iosa), il problema e' che il topic e' cosi' complesso, cosi' variegato che e' quasi impossibile riportare qualcosa di nuovo. E siccome, per la maggior parte, siamo solo dei volenterosi lettori, riportare pagine e pagine dei soliti testi, risulta quantomai noioso. Semmai sarebbe augurabile che qualcuno riporti delle novita' sulle quali magari si potra' anche in futuro dibattere, possibilmente nei limiti della decenza.In Origine Postato da Orazio Coclite
Caro Fenris, non vedo onestamente ragione alcuna di dare spago a chi altro non desidera che portare la discussione lontana dal seminato. Non diamo quindi motivo ai provocatori e a chi arriva addirittura a minacciare l'uso di armi da fuoco () per guastare la discussione. Anche perché tanto costoro, tra minacce ed offese, si sono già ampiamente qualificati per quello che sono.
Nessuno di loro osa entrare nel merito dei dati, probabilmente perché l'esperienza delle passate discussioni avute qui su POL gli ha insegnato qualcosa. A loro basta manifestare sommo sdegno e chiamare in aiuto le solite categorie del fascista e del razzista per mettersi l'anima in pace.
Ma d'altronde la deprogrammazione è una pratica impossibile se non c'è da parte del soggetto volontà alcuna di vincere il proprio indottrinamento ideologico.
Saluti.![]()
Caro Djaspher, ti ringrazio sentitamente anche per questo tuo ulteriore intervento, che mi permette di evidenziare un po' meglio il discorso finora portato avanti riguardo la questione dell'indottrinamento ideologico. Difatti noto che tu parli di 'carta straccia' e di 'dementi teorie', ma onestamente cosa conosci tu delle idee revisioniste? Sai cosa dicono i vari Mattogno, Faurisson e compagnia? Da quello che scrivi ritengo di no. Io, prima di pervenire ad una determinata opinione al riguardo, ho fatto lo sforzo di indagare entrambe le facce della medaglia, ed ora sono pervenuto ad un'idea. Tu perché ti limiti solamente alla versione ufficiale? Ti faccio infatti notare che prima di poter screditare una tesi sarebbe buona creanza conoscere cosa questa tesi propugna. In questo caso però ti viene in aiuto la 'categoria salvifica' del fascista/razzista, che come per magia permette l'accantonamento di ogni logica e dibattito per buttarla sul piano del delitto di pensiero. E' inoltre assai significativo quanto da te scritto riguardo l'essere i revisionisti in numero ridotto (e grazie mi verrebbe da aggiungere, da una parte abbiamo hollywood e migliaia di associazioni foraggiate da dollari e shekel sonanti, dall'altra pochi e coraggiosi studiosi continuamente sotto minaccia di ripercussioni legali e fisiche...), però la storia, da Galilei a Colombo ed oltre, insegna che non sempre quello che pensa la massa è la verità, anzi, bisogna ammettere l'importanza sotto ogni aspetto del pensiero difforme in quanto motore di cambiamento sociale.In Origine Postato da Djaspher
Bella questa, proprio bella. E secondo te tu e tutti quelli come te, consultando carta straccia, avete le prove provate delle vostre dementi teorie e la parte avversa che, ti ricordo, solamente i sostenitori dei quegli assassini non riconoscono ( e ti rammento anche che siete in percentuale pari a prefisso telefonico), deve dimostrare che ciò che affermano è la verità riconosciuta in tutto il mondo? Guarda, io cerco di capire tutto, però quello che non riesco a capire è per quale motivo non cambi pusher, perchè queste cose non può dirle una persona nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali.
Questo è quanto, ti ringrazio ancora per il tuo contributo e rispondimi pure se ti va.
Un saluto.
Che fai? Scappi? Noi i nostri dati li abbiamo resi disponibili, manca la vostra risposta che tarda ad arrivare, nonostante siate stati da me più volte richiamati.In Origine Postato da Manuel
E chi deve entrare nel merito dei dati, in discussione qui ci siete voi negazionisti, ci si chiede per quale motivo vi siete fissati nel voler negare un fatto storico che ha riguardato lo sterminio di milioni di ebrei, siete voi in discussione non l'olocausto bye


Non ho la preparazione necessaria per entrare nel merito della discussione, ma vorrei proporre quest'intervista (non so se e' gia' stata postata), che secondo me offre spunti di riflessione interessanti.
L'industria dell'Olocausto "L'industria dell'Olocausto": il libro
di Giovanni De Martis
L'intervista
Abbiamo intervistato il professor Norman Finkelstein autore del discusso "L'industria dell'Olocausto" recentemente pubblicato in Italia e che è stato al centro di un animato dibattito negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Germania. Vedi anche il nostro commento all'intervista e la nostra recensione al libro.
De Martis: Prof. Finkelstein, il suo libro "L'industria dell'Olocausto" non era ancora stato tradotto in italiano che erano sono già apparsi volumi scritti da revisionisti che ne commentavano i contenuti. Numerosi siti negazionisti riportano la sua opera utilizzandola nella loro campagna di negazione della Shoah. Cosa pensa di questo uso negazionista del suo lavoro? Si sente a disagio per questa strumentalizzazione delle
sue parole?
Finkelstein: La ragione principale per cui i negazionisti si sono immediatamente appropriati del mio libro è che l'industria dell'Olocausto l'ha immediatamente catalogato come negazione dell'Olocausto per deviare l'attenzione da critiche a cui non era in grado di rispondere. Se l'industria dell'Olocausto non l'avesse catalogato come negazione dell'Olocausto, dubito che i revisionisti l'avrebbero sostenuto. Nel libro non esiste una sola parola che possa essere interpretata come negazione
dell'Olocausto. al contrario, io sostengo nel corso dell'intero libro che la descrizione dell'Olocausto nazista come l'uccisione degli ebrei in modo industriale, come in una catena di montaggio, è corretta, così come sono (più o meno) corrette le cifre delle persone uccise che vengono convenzionalmente indicate. Una delle principali argomentazioni del libro è che proprio l'industria dell'Olocausto è diventata la principale
promotrice del negazionismo nel mondo. Se il libro contenesse una sola parola di negazione dell'Olocausto, perchè mai Raoul Hilberg, il piùautorevole studioso dell'Olocausto nazista, l'avrebbe ripetutamente appoggiato? Naturalmente avrei preferito non ottenere il sostegno dei revisionisti, così come sono certo che i maggiori critici dell'ex UnioneSovietica avrebbero fatto volentieri a meno dell'appoggio dei fanatici
della destra.
Lei sostiene l'esistenza di una vera e propria lobby che ha
trasformato la Shoah in un affare. Quale è il modo corretto a suo parere per affrontare il tema della Shoah?
Non vedo alcun bisogno di inventare nuovi metodi per affrontare l'argomento dell'Olocausto nazista Gli strumenti tradizionali degli storici mi sembrano adeguati. Forse questi strumenti non sono totalmente adeguati per comprendere appieno quello che è successo, ma non c'è motivo di supporre
che lo siano di più per comprendere altri eventi storici. L'Olocausto nazista fa sorgere alcune nuove domande, ma non mette in discussione i metodi convenzionali per fornire le risposte a queste domande. La migliore storiografia - ad esempio "La Distruzione degli Ebrei d'Europa" di Raoul
Hilberg - utilizza i metodi tradizionali..
Come giudica il fenomeno negazionista e quali crede siano i motivi della sua crescita?
In genere, il negazionismo è un fenomeno estremamente marginale, gonfiato dall'industria dell'Olocausto per giustificare la propria esistenza. Tuttavia, esiste il periocolo che il fenomeno cresca a causa di tutte le falsificazioni dell'industria dell'Olocausto. Se non fose per il fatto che i miei genitori stessi, al termine della loro vita, sono passati attraverso l'Olocausto nazista, anch'io a quest'ora sarei uno scettico. Chi potrebbe ancora credere una sola parola proveniente dall'industria
dell'Olocausto? Per citare un solo esempio, secondo l'industria
dell'Olocausto decine di migliaia di sopravvissuti all'Olocausto nazista saranno ancora vivi nel 2035. E' diventata una barzelletta di cattivo gusto.
Recentemente Perr Ahlmark ex primo ministro svedese ha scritto: "L'antisemitismo tradizionale voleva un mondo Judenrein, l'antisemitismo moderno punta ad un mondo Judenstaatrein". Condivide questa affermazione?
Molti antisemiti sostengono Israele; molti ebrei ortodossi sono fanatici antisionisti. Il vero obiettivo del poco intelligente epigramma di Ahlmark è zittire qualsiasi critica di antisemitismo mossa ad Israele. Sono ritornato proprio ieri dopo aver trascorso alcune orribili settimane in Cisgiordania e Gaza. E' veramente antisemitismo deplorare la repressione
criminale di Israele nei confronti dei Palestinesi? Io non lo credo.
Biografia del prof. Norman Finkelstein
Norman Finkelstein è nato nel 1953 a Brooklyn (New York). Ottiene il dottorato presso il Department of Politics della Princeton University discutendo una tesi sulla teoria del Sionismo. Sino ad oggi ha pubblicato quattro volumi: "Image and Reality of Israel-Palestine Conflict" (1995), "The Rise and Fall of Palestine" (1996), "A Nation on Trial: The Goldhagen Thesis and Historical Truth" (1998) insieme a Ruth Bettina Birn. "The Holocaust Industry" è stato pubblicato in USA nel 2000. Attualmente insegna scienze politiche alla DePaul University a Chicago.
link
Francamente di copia&incolla da parte nostra non ne vedo finora. Ma anzi tante opinioni e domande succinte e ben circostanziate. Solitamente sono i propugnatori della religione olocaustica, tipo quel Manuel, che prendono e incollano pagine e pagine di articoli a nascondere la propria incapacità a rispondere.In Origine Postato da un uomo libero
Egregio signore, e' da mesi che si discute della stessa cosa. Ogni tanto qualcuno, riaccende la polemica, ed inizia inevitabilmente il valzer dei posta ed incolla. Onestamente e' un po' seccante riparlare delle stesse cose discusse se non sbaglio tre mesi addietro.
Riguardo alle discussioni trascorse, se avrai la bontà di riandartele a cercare vedresti che, al solito, si finisce proprio come adesso, ossia una parte (noi) che fa domande che non vengono risposte, e l'altra parte (voi), che sposta la questione del dibattito su tutt'altro piano da quello che le dovrebbe essere proprio, ossia dai dati nudi e puri alla scomunica ideologica.
Noi chiediamo perché dobbiamo credere a qualcosa che non trova conferma in nulla se non poche e manipolate testimonianze, e voi ci rispondete in coro "nazisti, razzisti, fascisti!!!"
Questo quanto evidenziato qui e nelle trascorse discussioni, e per fortuna che ci sono anche degli osservatori esterni che possono farsi un'idea propria lontana da ogni ideologismo.
Saluti.
Finkelstein mi sembra una persona molto onesta. Ovviamente non è un 'revisionista' tout-cout, e lui stesso nega infatti di appartenere a tale categoria. Però nulla toglie che il suo libro ha smosso non poco le acque andando ad intaccare proprio i pilastri di quello che è l'impianto strutturale del cosidetto olocausto. Il suo è un libro che da fastidio, perché stavolta di fronte a un ebreo che ha perso i propri parenti nei campi di concentramento tedeschi, a nulla potevano valere i vari mantra del nazista/razzista salmodiati fideisticamente ogni qual volta ci si trova dinanzi a qualcuno che osa mettere in discussione i cardini della religione olocaustica.In Origine Postato da Flora
Non ho la preparazione necessaria per entrare nel merito della discussione, ma vorrei proporre quest'intervista (non so se e' gia' stata postata), che secondo me offre spunti di riflessione interessanti.
Il suo è un libro scomodissimo, tanto che, ad esempio, qui in Italia si è dovuto penare non poco per vederlo finalmente pubblicato.