Citazione da Intervento Principale di by Evergreen
sara' come dici tu, ma a me non capita mai di leggere posizioni autonome vostre che non siano fotocopie.
Ho letto spesso slogan che potrebbero essere detti da chiunque ma posizioni ben precise sui temi importanti non mi sembra che ne esistano.
Poi sul bipolarismo credo che sia una dannazione per gli italiani che sopno tornati ai tempi dei guelfi e dei ghibellini, gli uni contro gli altri armati.
Il calcio non si governa con gli ultras delle opposte squadrema anzi lo si rovina; cosi' la politica.
Non credi che bisogna unirsi contro questo dualismo e riportare il paese alle giuste proporzioni di visibilita di ogni scuola di pensiero?
Non credi impossibile riassumere la politica in due uniche opinioni?
Grazie.
Caro Evergreen,
probabilmente ci segui da poco. La battaglia contro il bipolarismo è quella che sto combattendo da sempre. Ed è una battaglia difficilissima da condurre in una sinistra incantata dal pifferaio del bipartitismo, Romano Prodi.
Se vogliamo ambire ad una democrazia multipolare, dobbiamo creare due condizioni fondamentali:
- liberare la politica italiana dal primo fenomeno polarizzatore: Silvio Berlusconi;
- frenare il progetto unitario del Professore, scongiurandone l'approdo al partito riformista.
Se all'uscita dalla scena politica di Berlusconi, i membri dell'Unione saranno ancora in grado di esercitare una certa autonomia, il panorama politico nei prossimi anni potrà cambiare davvero. Si potrà ridiscutere di un nuovo sistema elettorale (che auspico neo-proporzionale, vale a dire in veste profondamente diversa dalla prima repubblica), e creare i presupposti per una riaggregazione delle forze politiche su filoni comuni e tra loro coerenti.
Ognuna delle fazioni repubblicane faccia la sua parte.




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