La grande confusione
Veltroni parla Prodi lo smentisce il centrosinistra sbanda
Il Commissario Europeo per gli affari economici Joaquin Almunia, al termine della riunione dell'Eurogruppo, è tornato sulla situazione italiana per dire che la Finanziaria non è poi così ambiziosa e che lo stock del debito pubblico richiederebbe ben altri correttivi.
( Tullio Lazzaro, Presidente della Corte dei Conti )
Il giudizio di Bruxelles sulla manovra non è diverso in fondo da quello che è stato espresso da tutti i principali osservatori italiani, buon ultimo il professor Giovanni Sartori domenica scorsa sul "Corriere della Sera", il che testimonia come i consensi di cui può disporre il governo siano ormai in caduta libera perfino presso i suoi più prestigiosi fiancheggiatori. Alla fine si scoprirà che aveva ragione Paolo Mieli nel dire che per capire la delusione nei confronti del governo Prodi, basta entrare nei ristoranti. Ma è sufficiente anche ascoltare il candidato leader del partito che dovrebbe nascere per rafforzare un governo ormai esangue, Walter Veltroni. Il quale oramai è costretto ad arrampicarsi sugli specchi e a camminare sui vetri. Ad esempio, egli ha detto, in un dibattito con Visco e Bersani, che "nonostante le misure positive prese dal governo Prodi, il Paese oggi è fermo perché non c'è fiducia nel futuro". E, ci scusi il sindaco di Roma, ma com'è possibile? Nel senso che a questa sua affermazione difetta la logica: perché, se il governo assume misure positive, il paese si muove, a meno che egli pensi che l'Italia sia ormai completamente indifferente all'azione dei governi, e il popolo italiano viva avvolto in una coltre di sordo e malinconico pessimismo. Ma, visto che lo stesso Veltroni ritiene necessaria "una cura choc per il debito", esattamente come ha detto Almunia, è evidente che anch'egli condivide l'analisi del Commissario Europeo sulla Finanziaria, e quindi sull'azione del governo italiano, considerandola insufficiente.
E' bellissimo assistere alle grandi prese di posizione del futuro leader del Pd - ad esempio quando ha proposto di dimezzare i ministri del governo - perché davvero sono tutte condivisibilissime. Peccato che poi vengano smentite immediatamente dal vero capo del governo. Veltroni parla e Prodi decide, esattamente in maniera diversa da come Veltroni parla. Per cui verrebbe voglia di consigliare a Veltroni di stare zitto. Oppure di preoccuparsi di far cadere questo governo, per diventare un po' più credibile nelle sue magnifiche intenzioni. Considerando che le mosse di propaganda più spicciola non hanno molto funzionato - vedi la generosa offerta alla signora Veronica Lario di entrare nella sua squadra, offerta che ha costretto la signora a ringraziarlo per tanta considerazione, ma anche a ricordargli che ella è la moglie del capo dell'opposizione dileggiato ed insultato per anni dal centrosinistra * il sindaco di Roma dovrebbe decidersi a puntare sulla grande politica. Se è vero, come si dice, che i sondaggi in suo possesso premierebbero un Pd isolato dalla sinistra radicale, rompa i ponti in fretta, a costo di andare presto al voto, tanto ci si andrà presto comunque. In questa maniera potrà evitare lo stillicidio a cui è sottoposto ogni giorno, risparmiarsi una sconfitta dolorosa e dare vita ad una nuova posizione che, respingendo i massimalisti, potrebbe attrarre a sé i partiti riformisti, a costo di una lunga ma necessaria battaglia di opposizione.
Roma, 9 ottobre 2007
tratto da http://www.pri.it/html/Home%20pri.html






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