Il mio problema e' che non capisco che cosa sia l'anima nell'accezione cristiana del termine, e quali ragioni spingano a postularne l'esistenza.
Dagli esempi che ho portato, non sembra proprio che io sia anima-trascendente.
Piuttosto sembra che si possa dire, con buon margine di sicurezza,
che io sia l'attivita' del mio cervello.
Ma allora l'anima cos'e'?
Perche dice che la mente non e' riconducibile a stati fisici della macchina-cervello?
Non sono sicuro che il cervello funzioni proprio nello stesso modo in una persona sveglia e in un dormiente. Non direi che la risonanza magnetica possa arrivare a dimostrare questo. Ma e' vero che l'attivita' cerebrale, in senso almeno quantitativo, nel dormiente non e' molto diversa.Nell'attesa di una risposta, vorrei porre a MM una questione. Lui ovviamente sa che con adeguati mezzi tecnologici posso 'leggere' (per esempio con una risonanza magnetica funzionale) l'attivazione o la non attivazione di certi distretti neuronali. Ebbene: se io sottopongo a fMRI una persona in stato di veglia e in stato di sonno, i risultati non sono diversissimi. Specie se la persona in questione sta sognando. Tuttavia una persona rilassata e concentrata - per quanto perfettamente vigile - può consegnare al test dei dati non dissimili da quelli forniti da un dormiente anche non 'sognatore'. Il cervello di un dormiente funziona benissimo, regola incessantemente un'infinità di parametri, produce immagini, pensa...
La mia domanda è: chi dorme, quando si dorme? Perché il cervello, certamente, non dorme: lui resta sveglio.
A cosa punta tutto cio'?
Per rispondere alla sua domanda: per come capisco le cose, quando si dorme, cio' che dorme (o per meglio dire si "riduce") e' proprio lo stato di autocoscienza, dove con autocoscienza intendo la capacita' di percezione del se', la capacita' cioe' di osservare i propri stessi pensieri e di rielaborarli razionalmente.





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