Cita:
in che senso il dionisiaco rappresenterebbe vita davvero vissuta?
Le nostre esperienze psichiche ..dionisiache o meno..poggiano su di un sostrato che costituisce il Soggetto d'esperienza..il Testimone..Quote Πλάτων
Secondo Nietszche? arrivare alla consapevolezza del non senso della realtà porta ad una contemplazione totale della realtà, concepire nuovamente il dionisiaco senza negarlo significa rendersi conto del fatto che non esistono punti di riferimento/verità in sè ma solo per sè: ossia veri nella misura in cui noi lo vogliamo che lo siano, per questo per Nietszche è fondamentale riprendere il dionisiaco, perchè l'umanità si renda conto che noi stessi siamo criterio di verità (il chè sa di idealismo tedesco per quanto lo ripudiasse) e possiamo imporre noi stessi le verità che riteniamo più consone alla nostra esperienza di vita eliminando le altre.
Il reale può anche essere relativo..ma il Testimone..il Soggetto..non cambia..è assoluto..Possono cambiare gusti e inclinazioni..ma Colui che fa esperienza..è sempre lo stesso..Il Testimone..nell'atto di osservare..anche i propri impulsi interiori..mutevoli..è Atman..Percezione di Sè...dell'Essere...
Nietszche va bene nell'accettazione del dionisiaco..del mutevole e della vita...senza appigli che né mortifichino lo slancio..ma pur essendo tutto relativo..il Testimone è assoluto..e il Testimone..è la Via per fuggire quella frantumazione psichica di chi vuol accettare totalmente il divenire..senza divenire lui stesso..nell'arrestabile girandola che porta alla pazzia..senza nessun Centro..ma solo periferia..
Ecco..Nietszche manca di questo Testimone..condannando la sua filosofia..ad essere solo filosofia..e non saggezza...utile negli slanci poetici..ma non a costruire il ponte per il superuomo..perchè il superuomo..è colui che ha il senso della Terra..ma anche quello del Cielo.....realizzando dentro di se..quell'unione tra Dioniso..e la Consapevolezza..il Conscio..che sola è capace di costruire ponti che non crollano in una notte..




Rispondi Citando
