



Su questo ho trovato una descrizione:
Questo non è Mazinga né Goldrake.Il 7 luglio [1859], intanto, era avvenuta in Napoli una rivolta di circa 300 soldati svizzeri appartenenti al 3° e 4° reggimento. La rivolta fu rapidamente sedata dagli stessi svizzeri rimasti fedeli. Addosso ai morti ed ai prigionieri furono trovate moltissime monete d’oro. Dalle indagini risultò che erano stati sobillati da emissari piemontesi allo scopo di far mancare la fiducia del Re su questi reggimenti. Contemporaneamente il Cavour aveva fatto pressioni sul governo svizzero per il ritiro da Napoli di quelle truppe. Il Filangieri approfittò dell’incidente (causato appositamente) e fece sciogliere quel corpo militare che sicuramente era la maggior forza operativa dell’Armata Napolitana.
Sociale: GIUSEPPE GARIBALDI
Se sono cialtronate immagino che le potrai smentire una per una o dimostrare che hanno avuto solo un influenza secondaria sul risultato delle operazioni militari.
A livello militare c'era un grosso problema, nel Regno di Napoli. Prima di tutto, gli ufficiali superiori erano quasi tutti vecchi e mancavano di capacità tattico-strategiche; spesso non avevano il "polso", diciamo. Questo li portò a non riuscire a gestire una situazione di chiaro vantaggio numerico e tattico. Secondo, alcuni erano stati comprati, e la conseguenza di questo fatto penso sia lampante. Poi, vabbeh, hanno congedato alcuni tra i migliori reparti combattenti...
In questo contesto si può dire che i garibaldini e tutti coloro che vi si aggregarono non vinsero tanto per merito loro, ma per demerito e tradimento altrui.


Parliamo di un esercito di 80000 uomini, altro che 300 svizzeri ....tra l'altro ti informo che c'erano anche mercenari bavaresi nell'esercito di Ferdinando.
Le camicie rosse combattevano essenzialmente all'arma bianca secondo la metodistica di combattimento adottata da Garibaldi già in Sudamerica, lanciandosi dunque nel coraggioso scontro in campo aperto, al limite del suicidio...
Lasciamo perdere la fantapolitica dei nostalgici borbonici.
Ferdinando perse la guerra perchè il "suo" popolo voleva la terra e Garibaldi per i contadini era lo strumento di rivalsa nei confronti di una classe nobiliare ispanica che teneva il potere e la terra in pieno stile feudale.
Garibaldi vinse la guerra grazie all'appoggio popolare altrimenti ci avrebbe lasciato la pelle subito dopo lo sbarco a Marsala.
Poi purtroppo i Savoia a cose fatte preferirono accordarsi con la nobiltà ispanica e la classe clericale in cambio della loro fedeltà tradendo la povera gente e dando poi il via alla reazione di questa attraverso il brigantaggio.




dobbiamo tener conto che con i fucili dell'epoca ( il numero dei morti e feriti rispetto al numero dei colpi sparati era molto basso) , quella che poteva sembrare una irrazionale temerarietà era una azione più logica e più efficace di quanto comunemente si creda. Checchè se ne dica Garibaldi fu un innovatore nel campo militare ( si parla di lui come di un maestro della guerra assimetrica), ma non certo uno sprovveduto.
Per il resto del tuo post, non posso che approvare.
Ultima modifica di edera rossa; 13-05-10 alle 23:51
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Oh, finalmente un riassunto come si deve.
Quello che effettivamente fa crollare l'assioma del regno2sicilie paradiso in terra è la semplice constatazione che bastarono 1000 artigiani per farlo crollare...
Evidentemente non era un regno così florido e ben voluto.
E complimenti anche per la parte grassettata, da cui chiunque potrebbe capire che il seguito, dall'unificazione in poi fu voluta dalla stessa classe nobiliare che era presente nel sud, non da una nuova classe o nuovi nobili: si sostituì il re e si portò l'esercito al sud, ma non si cambiò nient'altro.
SARAI PAGATO ANCHE SENZA DOVERE FINGERE DI CONTARE TOMBINI


Giusto per precisare, quei 300 erano la minima parte dei 4 reggimenti (8-12'000 uomini?). Ma forse non hai capito il senso di quello che ho postato, che in poche righe parla di corruzione, tradimento e cospirazione. Quasi sicuramente l'episodio non fu l'unico né probabilmente il più importante.
Con armi dal bassissimo rateo di fuoco che altra tattica veniva impiegata, normalmente?
Che non mi riguarda.
Sarà anche vero (e non ho motivo di dubitare dello scontento dei contadini, soprattutto siciliani - dove in effetti sbarcò Garibaldi, ci sarà pur stato un motivo per tale scelta), ma se due forze armate si trovano una contro l'altra (le occasioni ci furono, e tante) e una delle due è decisamente inferiore in armi, numeri e addestramento, il risultato logico è che viene sconfitta.
Come dici tu l'armata napolitana aveva 80'000 soldati, e non credo fossero così scarsi; non mi pare possibile che un esercito composto da volontari, gente comune e simili, probabilmente male armato e con poche munizioni, per quanto motivato ed eroico, riesca a vincere in campo aperto contro un avversario professionale più numeroso, meglio armato, motivato e ben comandato.
Fosse mancato uno o più di questi presupposti - ad esempio non fosse stato ben comandato, come ho detto nel post precedente - la sconfitta si poteva capire.
In effetti, quando le forze napolitane vennero infine fatte combattere "seriamente" (ormai troppo tardi per salvare la situazione), senza più ritirate ed abbandoni, i garibaldini si trovarono in seria difficoltà. Solo che nel frattempo i Piemontesi stavano ormai entrando nel Regno da nord.


non dimentichiamoci che parte dell'esercito borbonico si mise ad inseguire un gruppo modesto di garibaldini convinti, grazie anche a trucchi posti in atto, di inseguirne la parte più grossa.
Tra i volontari vi era anche gente non priva di esperienza militare e che , a differenza dei borbonici, aveva esperienza diretta di scontri a fuoco.
Il comando borbonico aveva completamente sottovalutato l'esercito garibaldino , che si infittì sia per apporti di cittadinanza ( soprattutto in Sicilia) che di nuovi arrivi via mare di volontari italiani e stranieri.
La scelta del luogo di sbarco avvenne prevalentemente per stare lontani dai porti con sicuri contingenti della marina borbonica e per i fondali che permettevano di avvicinarsi alla costa e di sbarcare in tempi rapidi. Poi aiutò anche un errore in cui incorse il comandante delle navi borboniche che si trovavano nei paraggi ( comandate da un cattolico irlandese) che ritardarono l'intervento avendo il comandante scambiato le camide rosse che stavano sbarcando per le divise delle truppe coloniali inglesi. ( gli inglesi avevano ottenuto di mettere dei loro uomini a difesa dei magazzini di marsala di proprietà di loro cittadini, dopo che erano avvenuti dei tarreffugli).
Ultima modifica di edera rossa; 14-05-10 alle 02:21
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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"viva Radetzky cotto in pignatta fioll de na vacca che brodo ch'el fa"
"vorrei che a Metterniche gli tagliasser le basette , vorrei farne le stringhette per le scarpe del suo re. Vorrei che a Metterniche gli tagliasser le budella vorrei farne le bretella per la giubba del suo re.Vorrei che a Metterniche gli tagliassero i co...... vorrei farne dei bottoni per la giubba del suo re" E' proprio vero in Italia erano tutti lieti del buon governo austriaco. ...un amore che continuò fino al 1915 " e anca checco beppe xe nato carettier, mancanza de cavalo el taccava so muger" ovviamente quì si parla di Sissi. Ed ancora nel 1944-45 a Venezia era così vivo il ricordo di quei lontano fatti, che mani allora ignote portavano fiori alla tomba di Manin in piazzetta dei Leoni a San Marco come segno di incitamento alla Resistenza.
Ultima modifica di edera rossa; 14-05-10 alle 02:33
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Bisogna anche dire una cosa, spesso sottovalutata. Garibaldi è da 20 anni che combatte dal Sudamerica alla Repubblica Romana, accumula un'esperienza e coagula attorno a se un nucleo di veterani che a livello tattico formano una macchina oltremodo ben oliata. Non è dato da sottovalutare, tutt'altro, è dai tempi di Roma Antica che l'addestramento e la disciplina sono causa di vittorie contro nemici numericamente superiori.
I Borboni come esperienza bellica avevano la fucilazione di insorti tra le proprie file.
Non è paragonabile la cosa.
Svizzeri, Bavaresi... Eppure già Machiavelli aveva messo in guardia su come NON si debba mai contare su eserciti mercenari, in ispecie per quel che concerne una guerra prettamente difensiva (dove cioè non puoi razziare a casa del vinto)
Preferisco di no.