



Ipotesi interessante ma personalmente sono contrario. Un presidenzialismo con la camera eletta con il proporzionale puro sarebbe una cosa ingestibile e caotica. Vedi il caso del Brasile, esattamente così, con decine di partiti in parlamento e mega-coalizioni che si creano per sostenere un presidente e partiti che passano da una coalizione all'altra.
Molto meglio le camere elette con il maggioritario puro come in USA o il maggioritario doppio turno come in francia o volendo anche un mix 50% maggioritario e 50% proporzionale.


Parlare di riforme istituzionali con un centrodestra al 40 % è lunare e per giunta suicida. Sic rebus stantibus, una qualunque riforma della costituzione verrebbe bocciata al referendum e chiunque l'avesse voluta farebbe la fine di Renzi. Il centrodestra avrebbe dovuto fare immediatamente le riforme che servono nel 2008, quando aveva quasi il 50 % dei voti. Ora bisognerà aspettare che ritorni a quella soglia perché si possa parlare di nuovo di cambiare la costituzione.
"Il comunismo è una psicopatologia che risulta fatale per la civiltà: è da eradicare come la più temibile delle infezioni, in qualunque tempo, forma e maschera si manifesti", Raffaele Vizioli.


No
Senza un premio di maggioranza (o in alternativa una legge maggioritaria) nessun governo politico potrà mai esistere . Inutile dire che non è cosi.
Quanto al pensare a riforme costituzionali (abolire il voto di fiducia è una riforma costituzionale e lasciamo da parte che non non concordo per nulla sul merito) è ancora piu utopistico e fumoso
Proprio cosi
e poi se con il Rosatellum manca una maggioranza parlamentare per un governo come potrebbe mai esserci per una qualsiasi riforma costituzionale?
Una legge maggioritaria serve (il discorso è opposto per nonno Berlusca ovviamente )
Ultima modifica di C@scista; 03-05-18 alle 13:01




Se si parla di destre che vogliono sovranità, decentramento e riduzione dei poteri statali, una qualunque forma di maggioritario si ritorcerà contro di loro otto volte su dieci.
Se ne stanno rendendo conto anche i libertari americani, maggioritari e premi di maggioranza accentrano, come l'acqua scorre verso il basso.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


Non concordo: dal mio punto di vista sono in realtà proprio le coalizioni (nello specifico l'alleanza con forza Italia) con i loro compromessi al ribasso continuo tra idee, riferimenti a livello europeo opposti, candidati con stili di governo diversissimi, programmi non compatibili (parere personale) nelle linee di fondo e non le leggi maggioritarie ( quelle sono solo uno strumento) che si ritorcono contro le destre sovraniste
Ultima modifica di C@scista; 03-05-18 alle 13:03


La riforma del 2006 avrebbe dovuto essere riproposta nel 2008 (insieme ad una lista bella lunga che metterei giù di correzioni pesanti, in primis sulla magistratura) quando il centrodestra aveva il 50 %, ma Berlusconi - come sempre - doveva pensare a Fininvest e bunga-bunga. Per riportare una riforma costituzionale in parlamento serve di nuovo quel 50 % o si fa la fine di Renzi, sic et simpliciter.
"Il comunismo è una psicopatologia che risulta fatale per la civiltà: è da eradicare come la più temibile delle infezioni, in qualunque tempo, forma e maschera si manifesti", Raffaele Vizioli.


"Il comunismo è una psicopatologia che risulta fatale per la civiltà: è da eradicare come la più temibile delle infezioni, in qualunque tempo, forma e maschera si manifesti", Raffaele Vizioli.


credo che farla passare in parlamento senza bisogno di referendum ci voleva il 66% dei voti, per questo motivo sono dovuti ricorrere al referendum, ma un PD in crisi una riforma cosi' la potrebbe anche condividere e se sommiamo i voti del cdx + PD e rimasugli di sinistra al 66% forse ci arriverebbero anche