E' il contrario, la Francia la vende di notte e quando ne produce troppa (perchè non si spegne il nucleare) e la deve comprare di giorno a caro prezzo
La Francia, che produce circa il 78% della propria energia elettrica con il nucleare, per garantire la stabilità del proprio sistema, di notte si trova a dovere cedere sottocosto energia elettrica ai paesi confinati ma, in alcuni casi, è anche costretta a importarla a, caro prezzo, nei momenti di picco diurni…
Quindi, paradossalmente, è più l’Italia che fa un favore alla Francia acquistando questa corrente.
L’Italia per contro ne ha un vantaggio economico, essendo i costi dell’energia nucleare francese fittiziamente bassi poiché scaricati sulla fiscalità generale della Francia, quindi già pagati a caro prezzo dai cittadini di questo paese.
(Fonte: http://www.senzanucleare.it/)





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