
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Robert Owen: un uomo può stabilire cosa è meglio per sé stesso.
Narel Jarvi: un uomo può stabilire cosa è meglio per tutti, non solo per sé stesso, quindi imporlo a tutti quanti.
in altre parole...
Robert Owen: un uomo può scegliere cosa comandare per sé stesso al ristorante.
Narel Jarvi: un uomo può comandare un menu unico per tutte le persone del ristorante perché sa cosa è meglio per tutti.
A proposito di principio di non contraddizione...
Quello che sostiene, nei fatti, che esistano uomini omniscenti e infallibili che possono decidere per tutti quanti sei tu, quindi ti contraddici.
Sono io invece a credere che gli uomini siano limitati e che quindi la riduzione del danno consista nel fatto che i loro errori abbiano ripercussioni solo su loro stessi e non su tutti quanti.
In pratica, poniamo che la strada giusta sia mettere fine alla propria vita quando si è malati terminali perché soffrire inutilmente per poi morire comunque non è una cosa razionale.
Se un uomo fa una legge per vietare l'eutanasia, tutta l'umanità sbaglia. Se invece lo stato lascia libertà di scelta, se uno decide di non richiedere l'eutanasia quando è malato terminale, sbaglia solo per sé stesso, quindi il danno è ridotto.
Viceversa è anche vero. Se soffrire fino all'ultimo è la cosa giusta da fare, le persone che liberamente scelgono l'eutanasia sbagliano solo per sé stesse e non per tutti quanti. Girare al contrario un @
Narel Jarvi equivale a fare una legge che stabilisce che tutti i malati terminali debbano essere soppressi.
Così facendo, l'intera umanità sbaglierebbe dal punto di vista di Narel Jarvi.
Ecco quindi che liberalismo equivale a riduzione del danno di scelte sbagliate.