

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Diciamo che non prendono in esame l'ipotesi solipsista.
D'altra parte prenderla in considerazione non è che si vada molto avanti.
Altro conto è essere consci che il pensiero elabora i fenomeni con la possibilità(più che una possibilità) che li filtri nella migliore delle ipotesi oppure li alteri e quindi occorre tenerne conto e capire quando succede.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Ma se ho scritto che è stato un gigante del pensiero. Se c'è, non da parte mia.
Anche qui, chi maì ha denigrato la logica classica ? E' il fondamento del pensiero razionale, io ho tenuto corsi di logica, e nell'introduzione Aristotele è sempre stato citato come fondamento della logica classica., come se la logica classica non permeasse la vita umana
Il problema di Aristotele, come di tantissimi altri anche modernissimi, è che non si può eccellere in tutto e quindi ha detto anche un sacco di castronerie, come quella del motore immobile.
Cosa significa "discredito" ? si sta solo dicendo che il principio causa-effetto non può essere assunto come verità universale in tutti gli ambiti, esiste almeno un ambito della natura in cui tale principio non vale.Sono assolutamente consapevole di come il mondo quantistico (se è vero) informi il mondo, per carità. Anche la fotosintesi sarebbe possibile grazie alla proprietà quantistica degli elettroni.
Però tutto questo è "incapsulato". Come i mattoni di una casa in cui vivi utilizzando tutti gli aspetti che la casa offre, elettricità, acqua, ecc. ma non ti relazioni mai con... i mattoni che stanno incapsulati, sono un mondo a parte, con cui spera di non doversi relazionare perché vuol dire che si rompe qualcosa, idem questa "schiuma" quantistica. Perché ne fate derivare il discredito sul nesso causa effetto? E' tutto fatto di particelle e MQ ma poi ci sono gli "Atomi", le "molecole" ecc.. Modelli di rappresentazione ma anche strutture con effetti concreti, causali e non quantistici.
Sei tu che parlando di "discredito" evidenzi un fastidio ideologico sul fatto che tale principio non sia universale. E lo capisco, se ti cade l'universalità del principio, crolla inesorabilmente il castello che porta alla razionalizzazione del concetto di dio.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


E' un aspetto intrinseco del primo assioma, quando si parla di regolarità negli eventi naturali, si sta implicitamente affermando ovviamente che esistono degli eventi naturali in se, e che essi non sono solo frutto delle fantasie del ns. cervello. Se fossero infatti frutto del nostro cervello, non esisterebbero proprio gli eventi naturali propriamente detti, che sono per definizione esterni al cervello.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Ti chiedo, come mai l’Universalità della visione cristiana dovrebbe essere messa in crisi se nel suo universo, nell’ambito della natura, coesistono due diverse leggi? Perché, guarda che questa esigenza di assoluto non viene dalla filosofia cristiana.
E da qui che nasce l’insofferenza nostra che noti.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Vorrei tornare però al concetto di "tempo assoluto" che non ricordo chi ha citato in queta discussione. Se non ricordo male è stato detto che non può essere che esistano eventi "simultanei" per qualcuno e "non simultanei" per qualcun altro, perché questo violerebbe il principio di non contraddizione.
Ecco, questo è un classico errore di chi non ha davvero compreso la portata "ontologica" della relatività einsteiniana. E. ha dimostrato inesorabilmente che il tempo assoluto non esiste e che il tempo di ogni evento è relativo all'osservatore ! Quindi ogni evento può essere simultaneo per Alice e non simultaneo per Bob, senza che questo dia alcun problema al pnc.
Del resto il cosiddetto paradosso dei gemelli, che poi paradosso non è, mostra chiaramente come 10 secondo per Alice possano essere 10 anni per Bob, giacché Bob, se potesse osservare alice che va a velocità relativistiche, la vedrebbe effettivamente muoversi al rallentatore, mentre Alice percepirebbe se stessa normalmente ma vedrebbe Bob muoversi velocissimamente.
Nessuno dei due ha il "verto tempo" o il "tempo giusto" ma entrambi hanno il loro tempo. E questo vale pure per lo spazio e per le distanze !
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Il presupposto aristotelico prima e tomista dopo, del ragionamento razionale per giungere alla necessità di un ente creatore metafisico, è che tutto abbia una causa. E tale presupposto viene descritto da entrambi come evidente a tutti osservando il mondo.
Per tutto va inteso qualsiasi evento naturale, in qualsiasi ambito, in qualsiasi condizione, in qualsiasi tempo e spazio.
La scienza ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che esistono eventi genuinamente stocastici quindi incausati, pertanto il presupposto che tutto abbia una causa è falso. Il buon Aristotele non poteva saperlo, se lo avesse saputo, non avrebbe mai sostenuto che tutto ha una causa.
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Ma questa è la risposta di chi legge solo di fisica e non di idealismo oggettivo.
Per gli idealisti oggettivi esiste anche il pensiero altrui nonché i fenomeni naturali prodotti dalla combinazione dei pensieri.
Questo è implicito in Leibniz, più esplicito in Schelling e via discorrendo, al riparo dalle possibili aporie dell'immaginare il pensiero disgiunto dall'essere.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
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@TheMeroving
Quindi sai (con certezza) se vale tutto o meno? Mi pare di no, quindi vale tutto.
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@Aladar
Fai benissimo a mettere "ontologica" fra virgolette, per l'ontologia classica l'essere è il testimone dei vari osservatori fisici e rispetto a lui è violato il PDNC.
Invece cosa sia questa famosa ontologia fisica moderna non è chiaro per niente.
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