







If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac






Non è un esempio che ti aiuta molto perché, dicendo "l'orma di un piede", significa che dall'effetto sei potuto risalire alla causa, stabilendo che quell'orma è stata causata da un piede.
Supponendo che tu abbia scritto solo "orma" anziché "orma di un piede", mi limito a dire che non è compito della metafisica individuare con precisione la causa fiendi, cioè la causa del sorgere di un determinato effetto. È la causa essendi che interessa, ossia ciò che fa sì che un determinato ente esista, la causa da cui dipende l'essere in atto di un certo ente. Quindi la domanda è: da cosa dipende l'esistenza dell'elettrone? Se la risposta è "dal nulla", allora parliamo di un'impossibilità, a meno che non si voglia sostenere contraddittoriamente che l'inesistente esiste.
Tenendo conto che la conoscenza scientifica è sempre suscettibile di perfezionamento o di modificazioni, ci andrei piano col dire che "non amette una spiegazione" in senso assoluto. Se mai, sarebbe più corretto dire che non ammette una spiegazione allo stato dell'arte odierno. Quanto all'indeterminismo ontologico della meccanica quantistica, nella sua accezione più radicale mi pare che l'unica conseguenza sia semplicemente l'imprevedibilità "intrinseca" dei fenomeni.
Ok ma l'indeterminismo della meccanica quantistica non mi risulta che elimini completamente il concetto di causa. Ne offre una rivisitazione nei termini in cui, seppur grezzamente, dicevo sopra.
In cosa lo ritieni simile?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Se sei già certo che l'esistenza di Dio sia assurda ed il tuo intento è portare il tuo interlocutore a riconoscerlo ricorrendo alla maieutica, è quanto meno curioso farlo mostrando al tuo interlocutore di dare già per scontata la conclusione del ragionamento.
Se invece non ne sei certo, allora questo vale a maggior ragione.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

