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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Più che dire che esiste diciamo che qualcuno, tale Masnovo, la sostiene, e a pag 150 ritrovo la dichiarazione in caratteri geroglifici che avevi postato inizialmente. Peraltro tale Pagani non pare trovarsi così d'accordo nelle seguenti pagine.
Quindi torniamo alla casella nr.1 come nel gioco dell'oca.
Si, la simultaneità dipende strettamente dallo stato di moto dell'osservatore.Infatti stiamo parlando della misurazione dei due eventi. Dire che tale misurazione dipende dalla posizione e dal movimento degli osservatori non significa dire che questa misurazione sia soggettiva nel senso che avrebbe nel relativismo gnoseologico, ma soltanto che è dipendente da condizioni variabili.
Per questo non si può parlarne in termini assoluti, ovvero prescindendo dall'osservatore (che non ha parte in nessuno dei due eventi, non gioca nessun ruolo fisico).
Ergo l'atto creatore precede "lo stato delle cose".Il punto è che senza l'atto creatore semplicemente non c'è uno 'stato delle cose' che può variare e la cui variazione può essere misurata dal tempo.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac




L’analogia dell’essere appartiene sempre al linguaggio, è un espediente che si limita a spostare il problema ad un livello ulteriore, senza risolverlo.
L’impressione che qualcosa sia assurdo non è un argomento.
Confermo che l’alternativa a una conoscenza che si presume universale non è il dubbio universale. Una conoscenza vera fino a prova contraria infatti non implica niente di contraddittorio.
- Non esiste in Germania una cricca più spudorata e stupida di questi antisemiti.
Nietzsche, 1887


Il discorso non cambia: se parli di concetti stai di nuovo cercando di desumere l’immaterialità del pensiero dall’immaterialità di ciò che viene pensato, ma questo argomento presuppone già che la facoltà di astrarre sia un fenomeno immateriale.
È molto semplice: pensando il negativo di ciò che ci dà l’esperienza fisica. Si constata la morte e si pensa l’immortalità, si constata il materiale e si pensa l’immateriale, si constata lo scorrere del tempo e si pensa l’eternità, e così via. Non c’è niente di più comprensibile: si pensa il contrario dei propri limiti, anche perché si desidera superarli. Solo nell’infanzia dell’umanità si poteva concludere che pensare immortalità, eternità e immaterialità dimostrasse che il pensiero coglieva in questi concetti qualcosa di reale.
- Non esiste in Germania una cricca più spudorata e stupida di questi antisemiti.
Nietzsche, 1887


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Nietzsche, 1887


- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
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Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Vabbe...in termini filosofici si distingue l'assoluta necessità da quella contingente per l fatto che la prima descrive ciò che è necessario in ogni realtà possibile ed immaginabile ed una tale "necessità" può essere concepita solo come coincidente con dio stesso o con le leggi della logica e della matematica. La necessita contingente è invece necessaria ma solo nel contesto di questa realtà che comunque promana da Dio. Questa è la narrativa di una certa filosofia. Peccato che una simile "assoluta necessità" ovvero dio stesso ha senso solo se dio stesso esiste.
Dio esiste perché dio esiste
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mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172