Il primato c’è ora, prima non c’era e domani chissà.
Da qua a vedere tutto come una predestinazione dell’Europa ce ne passa, ancora di più a vederci la sola opera del Cristianesimo (colpevole poi delle varie lotte di religione di cui parli dopo).
Però non è stato fatto all’epoca ma è stato fatto quando l’ingombrante presenza della religione è stata messa in discussione e i suoi spazi si sono sempre più ridotti.Ad essere non cattivi ma seri osservatori l'impennata della scienza nel XIX sec. è iniziata esattamente da quando finalmente i Paesi riformati (che con la loro potenza economica legata all'espansione coloniale guidavano l'economia occidentale) hanno rinunciato ad usare la schiavitù e hanno immediatamente investito nell'energia del vapore. Ma questo avrebbero potuto farlo tranquillamente anche dopo il rinascimento se non si fossero persi 2 secoli in guerre tremende di religione che hanno bloccato il progresso e gli investimenti.
Ma questo potevano farlo anche i romani, anche Alessandro Magno che avrebbe potuto spostare con il treno a vapore le sue falangi se non fosse che la schiavitù era considerata una cosa normale, "di natura" come insegnava anche l'immenso suo precettore Aristotele. Davvero, non c'erano limiti dettati da conoscenze tecniche, metallurgia... macché era solo una convenienza economica basata su una visione filosofica pagana.
Sarà un caso? Forse.
Ma sto usando la tua stessa tecnica di osservazione, seppur inversa.
E’ stato il ridursi dell’importanza della religione a portare al benessere attuale.
Prendendo quanto detto sopra, stai dicendo che visto il successo attuale le errate filosofie sono quelle religiose? In fondo questa è l’epoca con più atei della storia d’Europa probabilmente, e coincide con il massimo apogeo biologico (come dicevi tu).Per questo è errata la visione laica "evoluzionistica" di un lento progresso... si tratta in realtà di un freno posto da errate filosofie.
Vuoi vedere che…





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