

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


@TheMeroving
A livello conoscitivo non c'è nessuna differenza, la materia non apporta nessuna in-formazione aggiuntiva sulla mela.


1) Se ho iniziato a salire non sono più a terra perché essere a terra implica che non sia mai salito! È un mero ragionamento logico.
2) il che esclude che quella dimostrazione possa essere considerata un postulato. Affermazione la tua che rimanda al classico "Dio esiste perché Dio esiste".
Tanto alla fine tutto il vostro disquisire va sempre a cascare lì!
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Mah è un tema strano...perché una sostanza (sia in senso chimico che metafisico) ha non un sapore ma tanti sapori quanti sono gli esseri biologici che la assaggiano. Ogni animale sentirà un proprio gusto secondo i suoi recettori, differenze non solo quantitative, sfumature, come possono avere diversi umani, ma penso che siano proprio differenze sostanziali: penso che un uomo, una formica e un pesce sentirano un granello di zucchero di un sapore diverso. Oppure no? Non lo sappiamo, possiamo solo presumerlo.
Quindi il sapore è un dato combinato della forma della sostanza, certamente, giustamente non solo della materia ma della forma perché una sostanza è tale perché ha atomi che se disposti in modo diverso e/o quantità diversa cambiano totalmente il suo essere sostanza e il suo sapore; tuttavia è anche un dato della forma neuroricettiva dell'essere assaggiatore e della sua materia di cui è costituita la struttura neurorecettoriale. E' quindi un incontro di sostanze. Non so che dici?
Mannaggia a te ma è una domanda da fare a quest'ora...![]()
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


No, tu ti aspetti un saggio di profitto dal bambino e perciò lo spingi ad affrettare la conoscenza e competere.
Il credente non vuole trarre alcun profitto. S.Paolo dice che siamo stati acquistati a caro prezzo da Cristo con la sua passione.
Siamo soggetti di un valore per Dio, siamo noi che abbiamo valore per Lui.
Sì, il moscerino è titolare di suoi diritti che attendono una loro dichiarazione universale, dei diritti dei moscerini.
Noi abbiamo fatto la Dichiarazione degli umani, purtroppo parecchio disattesa.
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@TheMeroving
1) Che hai iniziato a salire lo stai sostenendo tu, io lo nego.
2) Punto primo, come postulato indimostrato si può considerare qualsiasi cosa, pure che 2+2 faccia 5.
Punto secondo, la teoria della conoscenza precede la dimostrazione dell'esistenza di Dio e quindi tale dimostrazione a questo livello non c'entra un tubo, stai facendo il solito casino ostruzionistico.
Io mi solo limitato ad affermare che puoi prendere come "assioma o postulato" indimostrato la teoria della conoscenza tomista, non la dimostrazione dell'esistenza di Dio, perché l'alternativa è rimanere a zero.
Loop: ti prendi sempre la forma di quelle "informazioni" (cioè degli accidenti della mela).
Ma tanto è inutile, tu rispondi senza riflettere, non ammetterai mai che hai torto su questo punto, perché c'hai basato tutta la tua persona (a proposito delle accuse ai credenti da parte di chi dovrebbe prima guardare a casa propria).


Dico che la verità oggettiva sul sapore della mela è quell'aspetto che rimane comune in tutte le interazioni fra la forma accidentale di tale sapore e i suoi vari assaggiatori, anche se è difficile estrapolarla dalla dall'aspetto soggettivo di ogni singolo assaggio.
D'altronde è difficile fare episteme con gli accidenti, con gli accidenti si costruiscono i GPS.


Purtroppo riguardo al significato di assioma e postulato c'è una grandissima confusione, quando uso questi termini li intendo sempre come principio indimostrato accettato per convenzione, non come sinonimo di evidenza.
Quindi sia la teoria della conoscenza tomista che la dimostrazione dell'esistenza di Dio non sono né assiomi né postulati, ma possono essere presi come tali per convenzione, in particolare la TdC per evitare di rendere impossibile qualsiasi tipo di conoscenza.
Ciò non esclude che la TdC tomista si basi su evidenze, ma come abbiamo ampiamente rilevato in questo thread sono evidenze non condivise (secondo la TdC tomista a causa di un difetto della volontà dei negatori della medesima).
Spero di essere stato chiaro, ma ci credo poco.


1) quindi se la conoscenza degli uomini è zero essi non sono animali capaci di conoscenza.
2) esatto. Un postulato è una asserzione non dimostrabile. È tale solo per chi lo riconosce tale. Se io e te dobbiamo costruire una casa non potremo mai farlo se non ci mettiamo d'accordo su dove costruire le fondamenta. Non è possibile nessuna conoscenza condivisa senza basi condivise. Certo se uno costruisce da solo le fondamenta le costruisce dove vuole lui. Per lui se lo decide 2+2 fa 5. Ecco perché conoscenza e oggettività non vanno bene assieme.
3) noi possiamo prendere come postulato i principi primi del essere da cui lo stesso tomismo fa partire il ragionamento per cercare di dimostrare l'esistenzs di Dio perché sono una base logica di costruzione accettabile.
4) anche senil sapore di una mela è un accidente così come il suo colore essi sono parte di quella mela. Se tu vuoi conoscere quella mela e riprodurla fedelmente (hai tirato in ballo tu il paradosso della creazione della mela conoscendo la realtà assoluta dei suoi ingredienti) devi "pensarla assolutamente" ovvero devi farla esistere nei pensieri. Certo potresti inventarti una mela basandoti su ciò che tu hai deciso essere le caratteristiche di una mela, ma in quel caso non hai conosciuto un bel nulla. Hai solo scelto di definire ciò che "è mela"in base a certi criteri. Non hai conosciuto nessuna realtà specifica. Hai conosciuto in maniera imperfetta una serie di specifiche mele e da tale imperfezioni hai indotto di tua sponte imperfettamente alcune caratteristiche generali. Siamo ben lontani dalla perfezione.
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