
Originariamente Scritto da
miluna
Cominciamo con la gara alle indiscrezioni ..poi alla fine vedremo chi vi e' andato piu' vicino
***
In Italia, il Palazzo è andato in crisi.
Da due giorni Farnesina e sedi dei servizi segreti sono tempestati di telefonate di politici e non solo che chiedono lumi.
Senza risultato.
Il contenuto dei file li conoscono solo gli americani e infatti hanno avvisato molte delle persone, italiane, i cui nomi sono stati inseriti nei loro report.
I cablogrammi sul nostro Paese coprono un arco di tempo di sei anni ma non sono tantissimi.
Parlano sicuramente di Berlusconi,
ma si fermano a dicembre 2009. Quindi niente scandalo Ruby.
Ci sono invece i
rapporti del 2006 sull'exit strategy del governo Prodi da Nassiriya e i contatti per le operazioni «combat» che l'esecutivo di centrosinistra autorizzò in Afghanistan.
Altri riguardano l'invio del contingente italiano in Libano e i rapporti con Hezbollah al tempo di D'Alema, ministro degli Esteri.
E forse più numerosi sono i resoconti sulla
politica economica e i rapporti con Russia, Libia e Iran.
Alcuni sono relativi alla gestione dell'ambasciatore Spogli, era George W.Bus, altri a Thorne nominato da Obama.
Poco gossip e molta analisi, a volte anche grossolana.
Stessa situazione per i cablogrammi inviati dalla sede diplomatica Usa di Londra.
Un centinaio di file nei quali, tra l'altro, si danno
giudizi severi su Gordon Brown e si afferma che la coalizione Tories- Lib-Dem non ha molte chance: «Traballante e il futuro governo di breve durata».
Altri cablogrammi si riferiscono alle trattative tra Londra e Tripoli per rilasciare Abdelbaset Al Megrahi lo 007 libico ritenuto il responsabile della strage di Lockerbie.
Solo il 5 per cento dei documenti che Wikileaks si appresta a pubblicare riguarderebbero l'Europa mentre la gran parte si riferirebbero a Medio Oriente e Asia.
Un centinaio di pagine, qualche migliaio di cablogrammi, hanno sigla
«Islama», provengono dalla sede a stelle e strisce del Pakistan.
In questi si fa riferimento alla
poca collaborazione per la cattura dei vertici di Al Qaeda, alla sicurezza dei siti nucleari e poco cordiali giudizi sul presidente Zardari. I
l Dipartimento di Stato ha avvisato anche gli ambasciatori e i governi di Islanda, Cina e India.
Il Tempo - La grande fuga di notizie Online i dossier Wikileaks
Detta cosi' parrebbe che i
'cretinetti' ossessionati da Berlusconi abbiano poco da commentare .
Ammenoche' , come sempre succede , una cosa tira l'altra ed arriviamo a Mangano .. senza dimenticare di passare dal peccato originale dove , prove alla mano fornite dalla Travaglio & co. , Adamo risulta essere lo pseudonimo usato da tale Silvio

repapelle: