Per comprendere Tommaso non basta imparare il latino, ma pensare in latino o almeno in una lingua che gli somigli. Ma se pensi in latino non sei più anglofono
Che ci sia qualcuno che tra le 20000 pagine scritte da Tommaso si diverta a spulciare le concordanze, casuali o meno, con la logica formale contemporanea, non ce ne frega una minchia sinceramente





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