Questo lo dici tu in modo del tutto arbitrario. La parola "oggetto" cosa designa? Qualcosa che c'è. La parola "cosa"? Lo stesso. E la parola "qualcosa"? Un oggetto che c'è. Non vuoi usare il verbo "essere"? Va bene: userai il verbo "esistere", che sicuramente non ha la profondità filosofica del concetto di "atto d'essere", ma varrà comunque ad affermare, contestualmente, un "contenuto" identico a quello che sottostà alla parola "ente".
Invece è proprio il contrario. La metafisica è la riflessione sulla totalità della realtà e sui suoi fondamenti. Parte dai dati forniti dal senso comune e li "problematizza", formalizzandoli scientificamente, per poi indagare la causa prima. Quello che noi apprendiamo spontaneamente del reale e, in prima battuta, esprimiamo in modo impreciso la riflessione filosofico-metafisica lo esprime in termini rigorosi. La metafisica è "forte" proprio del fatto che il suo punto di partenza è l'esperienza originaria dell'uomo, dei cui dati di fatto riconosce l'evidenza immediata.
Peccato che, se usi la nozione di "soggetto", già sottendi un contenuto che non può fare a meno del contenuto della nozione di "ente" e di quella di "essere".





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