

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Io sostengo che non sappiamo come funziona l'anima. Tu sostieni di saperlo perché te l'ha insegnato Aristotele. A me non risulta. L'unico modo per risolvere la questione sarebbe quello da parte tua di esporre la dimostrazione di come funziona l'anima. Ovviamente non lo farai perché hai paura. Non sei capace, Narel! Dovresti dirlo con parole tue ma poi alla fine ti troveresti costretto al copia e incolla come hai già fatto decine di volta. Il problema è che la paura è arrivata ad un livello tale che hai paura pure del copia e incolla. Perché poi dovresti rispondere alle obiezioni e li il pilota automatico fa cilecca!
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Il grande esperto di filosofia che ha paura di un Merovingio qualunque..
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Il giochetto disonesto dei metafisici è quello di chiederti conto del funzionamento fisico di una eventuale anima materiale salvo poi permettersi di raccontare qualsiasi favola su quella immateriale perche nel magico mondo dell immateriale ogni favoletta è lecita e non abbisogna di dimostrazione alcuna. Basta enunciarla..
Col cazzo!
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@TheMeroving
Ok, ma la questione iniziale riguardava il rapporto fra metafisica e diritto, sei d'accordo che nel diritto il concetto di libero arbitrio è indispensabile?
No, la fede in "Dio/Zeus" è emendabile, quella nel Dio dei filosofi non è emendabile.
Per esempio se il Papa la sparasse grossa ex cathedra, potrei perdere la mia fede cattolica, ma continuerei a credere al Dio dei filosofi che non coincide necessariamente col Dio cattolico.


Quello che non riesco a capire è perché le mie parole dovrebbero essere più convincenti dei manuali e delle opere originali di Aristotele e san Tommaso in merito, se non ti hanno convinto loro, perché dovrei convincerti io?
La discussione potrebbe interessarmi solo se a partite da quelle avessi qualche obiezione a cui penso di poter replicare e in effetti i miei interventi vanno quasi sempre in questo senso.
p.s. Fra l'altro anche la tua fede nelle sinapsi è meramente enunciata.


Quello che doveva essere chiaro già in partenza è che Dio lo ritroviamo su tre livelli:
- Fede teologale (il Dio del Vangelo);
- ragione naturale (il Dio dei filosofi);
- fede naturale (in cui la divinità è una credenza generica come può essere quella nelle sinapsi).


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1) come tutte le attività umane e quindi la risposta è sì.
2) per i cultori delle sinapsi non esistono fedi non emendabili. Per i cultori di Dio/Zeus invece sì e sono guarda caso tutte le "fedi" senza le quali l'esistenza di Dio/Zeus non sarebbe dimostrabile. Ma guarda a volte il caso!
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No, hanno commesso parecchi errori, ma non sugli aspetti fondamentali.
@TheMeroving
Ci sono forme di teismo moderne come quelle di Hegel o Severino che mettono in dubbio i dogmi del cristianesimo, ma non è un caso: la ragione naturale è più forte della fede naturale (se non è confermata dalla Grazia).
Gli stessi illuministi deisti che avevano il culto della ragione, mettevano in dubbio i dogmi, ma non il senso religioso naturale dell'uomo.
Piuttosto la coincidenza strana è che quelli che rifiutano quel sentimento religioso naturale poi finiscano inevitabilmente per mettere in discussione anche la ragione naturale del medesimo.
Cioè quello che è veramente strano è che non esistano atei che credono nella verità assoluta (o quantomeno sono molto rari, forse qualche comunista).