Kowalsky ha scritto:
I privati si possono permettere di essere inefficienti e di non fare investimenti solo ed unicamente grazie agli scriteriati contratti di gestione del servizio che gli vengono concessi dal pubblico (proprietario dell'acqua, ribadisco). Se l'amministrazione pubblica facesse dei contratti decenti questo non si verificherebbe; peraltro se l'amministrazione pubblica fosse in grado di farlo potrebbe tranquillamente gestire da sè il servizio. Il punto è sempre quello.
Ho sempre trovato curiosa l'idea che sia meglio pagare l'inefficienza privata piuttosto che l'inefficienza pubblica...
a parte questo, il discorso potrebbe avere un senso se fossimo in un paese in cui l'acqua è gestita al 100% dal pubblico. In realtà la privatizzazione è avviata da anni e anni e ormai ci sono le condizioni per fare un confronto serio tra le due gestioni. I risultati, noti a tutti, è che i privati fanno pagare di più un servizio per cui non fanno investimenti, non fanno la manutenzione e in generale peggiorano il servizio. In più sono ammanicati come, e peggio, del pubblico.
Per il quorum, mi sa che non avete ben presente quanto la questione colpisca in maniera trasversale. Per dire, stavolta niente anatemi domenicali contro chi va a votare...
In ultimo preferisco l'inefficienza privata, sulla singola questione, perchè a fronte dell'aumento dei prezzi dell'acqua posso almeno tentare di ottimizzare i miei consumi, a fronte di un aumento scriteriato delle tasse non posso fare niente.




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